TERREMOTI PREVISTI DALLO SPAZIO

Un satellite che predice i terremoti. E’ questo l’ambizioso progetto anglo-russo che nei giorni scorsi è stato presentato a Mosca. Si chiama TwinSat ed è costituito da due moduli orbitanti che saranno lanciati nel 2015 e serviranno per anticipare i terremoti. Un sistema che potrebbe salvare la vita di migliaia di persone e rendere alcune zone della Terra meno pericolose. Gli scienziati inglesi e russi lavoreranno assieme nei prossimi quattro anni per sviluppare i due satelliti, che avranno il compito di captare quei segnali elettromagnetici che annunciano i sismi. Le dimensioni dei due satelliti saranno davvero esigue: il più grande per intenderci sarà delle dimensioni di un televisore. Di conseguenza i costi per la loro realizzazione non sono eccessivi.
A parole il loro funzionamento è semplice. Essi infatti orbiteranno intorno alla Terra, a poche centinaia di km di distanza. I segnali elettromagnetici che verranno captati dai satelliti saranno poi raccolti assieme ai dati che provengono dal sottosuolo, permettendo così agli scienziati di riuscire a capire quali sono gli avvisi naturali che annunciano i terremoti. I primi due satelliti monitoreranno zone caratterizzate da forte attività sismica e vulcanica come l’Islanda e la penisola di Kamchatka, che si trova nella periferia orientale della Russia, poco distante dal Giappone.
La realizzazione del progetto è ovviamente più difficile, ma potrebbe cambiare radicalmente il nostro metodo di percezione dei terremoti. Qualora il progetto dovesse andare a buon fine, l’obiettivo del team di scienziati anglo-russi sarebbe quello di spedire successivamente nello spazio altri satelliti, aumentando così la copertura delle zone a rischio.

 

EARTHQUAKES EXPECTED FROM SPACE

A satellite that predicts earthquakes. This is the ambitious Anglo-Russian project recently presented in Moscow. It’s called TwinSat and consists of two orbiter to be launched in 2015 that will serve to anticipate earthquakes. A system that could save the lives of thousands of people and make less dangerous some places on Earth. British and Russian scientists will work together over the next four years to develop the two satellites, which will have the task of picking up those electromagnetic signals that announce the earthquakes. The size of the two satellites will be very small: the largest has the size of a TV. As a result, the costs for their implementation are not excessive.
In words, their operation is simple. In fact, they orbit the Earth, a few hundred miles away. The electromagnetic signals that are detected by satellites will then be collected together with data coming from underground, allowing the scientists to be able to understand natural notices announcing earthquakes. First the two satellites will monitor areas with high volcanic and seismic activity such as Iceland and the Kamchatka Peninsula, located on the eastern outskirts of Russia, not far from Japan.
The project is obviously more difficult, but it could radically change our method of perception of earthquakes. If the project were to be successful, the goal of the Anglo-Russian team of scientists would be to send more satellites into space later, thus increasing the coverage of risk areas.

 

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