SULLE TRACCE DEI RIFIUTI

Sappiamo che fine fa la nostra spazzatura? E quanto tempo, energia e denaro occorrono per smaltirla? Un team di ricercatori del SENSEable City Lab del Mit, il Massachusetts institute of technology, ha avviato un progetto che mira proprio a farci pensare a quello che gettiamo via. Lo studio prende il nome di “Trash Track” e si serve di speciali etichette elettroniche (smart tags) progettate per monitorare gli itinerari di smaltimento urbano di diversi tipi di rifiuti, svelando l’ultimo viaggio dei nostri oggetti di uso quotidiano. “Trash Track vuole rendere la catena di rimozione dei rifiuti più trasparente – spiega Assaf Biderman, direttore associato del laboratorio – In questo modo speriamo di promuovere un cambiamento comportamentale, di incoraggiare le persone a prendere decisioni più sostenibili rispetto a quello che consumano”.
Il progetto ha preso il via lo scorso luglio, quando il team di “Trash Track” ha collocato le prime smart tags su singoli rifiuti di New York, Londra e Seattle. Le etichette elettroniche monitorano in tempo reale il percorso della spazzatura e inviano i dati di posizione al server centrale presso il Mit, dove vengono elaborati e visualizzati in mappe dinamiche che mostrano la catena di smaltimento dei rifiuti cittadini. “Il metodo scelto potrebbe essere considerato l’equivalente urbano della medicina nucleare, dove un tracciante viene iniettato e seguito nel corpo umano per rivelare come funziona il sistema”, ha dichiarato Carlo Ratti, direttore del SENSEable City Lab.
Fondamentale la collaborazione con la Waste Management Inc., l’azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nel nord America. “Abbiamo finanziato questo studio per vedere se esiste una tecnologia capace di aiutare la nostra industria a diventare più efficiente – ha spiegato Carl Rush della Waste Management – Una volta analizzati i risultati, ci auguriamo infatti di capire come migliorare i nostri sistemi, dal trasporto su camion al riciclaggio”. Quest’ultimo in particolare è un argomento che sta molto a cuore ai promotori del progetto, che mirano ad arrivare al riciclaggio del 100% dei rifiuti urbani.
I cittadini possono già seguire in tempo reale i movimenti dei singoli rifiuti di famiglie di Seattle e New York. Basta accedere al sito http://senseable.mit.edu/trashtrack/, oppure recarsi a una delle due mostre che illustrano i risultati preliminari di “Trash Track”: presso la biblioteca pubblica di Seattle fino all’11 ottobre, oppure alla manifestazione “Toward the Sentient City” dell’Architectural League di New York, fino al 7 novembre.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *