STABILIMENTI A RISCHIO, TROPPI IN ITALIA

È stato aggiornato dal Ministero dell’Ambiente, in collaborazione col Servizio Rischio Industriale di ISPRA, l’elenco degli stabilimenti a rischio di incidente rilevante (Rir) in Italia.

Oggi si contano 1.142 stabilimenti di tipo “Seveso”, nome legato al grave incidente industriale che ha colpito l’omonima cittadina lombarda nel 1976 e da cui ha poi preso il nome la normativa europea (Direttiva 96/82/CE) sul controllo dei pericoli di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose.

Il rapporto realizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA) e dal Ministero dell’Ambiente evidenzia che più del 50% delle industrie pericolose sono concentrate nel nord Italia, tra Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. A seguire alcune regioni del centro-sud, come Sicilia, Lazio e Campania (6% a testa), Toscana (5%), Puglia e Sardegna (4%).

Aree di particolare concentrazione di stabilimenti ‘Rir’ sono vicino ai poli petrolchimici e di raffinazione, come Trecate (NO), Porto Marghera (VE), Ravenna e Sarroch (CA).

Per maggiori informazioni visiona l’Inventario Nazionale degli Stabilimenti a Rischio di incidente Rilevante.

Foto in copertina: Twin Tower, fabbriche Ravenna © Francesco Cavalieri

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