SICILIA A IMPATTO ZERO

Diffondere la mobilità elettrica e, al tempo stesso, promuovere l’energia solare. La Regione Sicilia è al lavoro per portare tra le famiglie il programma “Io zero”, i cui obiettivi sono “zero emissioni di polveri sottili, zero consumi e zero rumore”, per usare le parole di Raffaele Lombardo, presidente della Regione.
Il progetto prende il via con la messa in strada di Maranello 4 cycle, la nuova auto elettrica “made in Sicily”, prodotta cioè “con capitali, professionalità specializzate e intelligenze interamente siciliane”, come ha sottolineato lo stesso Lombardo alla cerimonia di presentazione dello scorso 9 febbraio. La vettura nasce da un accordo tra il Comune di Maranello, che ha concesso l’uso del nome, e la Effedi Automotive, che produce le auto elettriche in questione.
Ma non finisce qui: per incrementare la produzione di energia da fonte solare la Regione ha avviato una collaborazione con SicilianaEnergia, società che realizza impianti fotovoltaici di dimensioni “familiari”. “Si interverrà nelle abitazioni private e nei condomini – ha spiegato Adriana Di Liberto di SicilianaEnergia – per adeguarli alle operazioni di ricarica delle vetture elettriche, e in alcune zone dei centri urbani per costruire gli appositi distributori di energia elettrica necessari”.
Si punta così al massimo risparmio economico. Carlo D’Angelo, presidente della Effedi, ha spiegato che Maranello “costa oggi circa 12.500 euro più Iva e potrà essere guidata anche dai ragazzi di 14 anni dotati di patentino per ciclomotore”. Per una ricarica completa della vettura basteranno tre euro per ogni 60 Km, a batterie completamente scariche e presso i fornitori. Si scenderà invece a costo zero se l’alimentazione avviene a casa attraverso il fotovoltaico.
“L’iniziativa è partita due anni fa senza troppo clamore – ha concluso Lombardo – ma merita la massima attenzione perché è destinata alle famiglie. I benefici, oltre a quelli ambientali, sono tanti: dall’abbattimento dei costi al risparmio di enormi quantità d’acqua che servono per produrre e trasportare il carburante, oltre alla nuova occupazione. Si tratta di benefici legati non soltanto al singolo, ma a tutta la collettività”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *