SARDEGNA GREEN

Nella corsa allo sviluppo della Green Economy c’è una regione italiana che sta distanziando tutte le altre. La Sardegna.
Una regione che ha già dimostrato prima delle altre di voler puntare per il proprio futuro sull’utilizzo e lo sviluppo delle energie rinnovabili. E che ha recentemente firmato il Patto dei Sindaci e  lanciato il Progetto Sardegna Co2.0, con cui si avvia a dare una forte scossa alla propria economia facendo un grande passo in avanti verso il rispetto delle direttive europee. Il progetto Sardegna Co2.0 nasce, infatti, con l’obiettivo di produrre, in linea con quanto stabilito dall’Ue, almeno il 20% di energia da fonti rinnovabili entro il 2020 e di arrivare al traguardo del 35% entro il 2030. Un piano regionale, quindi, che se da una parte si propone di abbattere entro il 2020 le emissioni di anidride carbonica, in sintonia con gli obiettivi europei relativi al Protocollo di Kyoto, dall’altra segna l’inizio della “rivoluzione verde” alla quale si appresta l’amministrazione regionale.
Ma come sarà possibile tutto questo e quali azioni sono previste dal progetto? Ce lo spiega Ugo Cappellacci, Presidente della Regione Sardegna.
“Arriveremo a questo traguardo attraverso passi strategici come la riconversione dell’impianto di Porto Torres, che diventerà il più grande polo di chimica verde d’Europa, la formazione dei giovani per nuove professionalità, i  progetti per rendere i Comuni sempre più sostenibili e ad emissioni zero, gli investimenti sulle energie rinnovabili e l’ integrazione con comparti fondamentali del nostro Pil, come l’agricoltura e il turismo”.

Con questo progetto cosa cambierà concretamente per i comuni e i cittadini sardi?
“Sardegna Co2.0 rappresenta una vera e propria svolta nell’economia dell’isola, una svolta segnata dalla crescita sostenibile che coinvolga a rete le principali filiere della nostra economia, a partire dal turismo e dall’agricoltura che, con questo progetto, beneficeranno di una nuova spinta  in termini di economia e occupazione. Vogliamo creare nuova impresa e nuovo lavoro e allo stesso tempo promuovere uno sviluppo che migliori la qualità della vita dei sardi e che sia rispettoso del nostro straordinario patrimonio ambientale, paesaggistico, culturale e identitario”.

In che modo il Patto dei Sindaci andrà ad incrementare gli obiettivi di Sardegna Co2.0?
“Con la sottoscrizione del Patto, la Regione si impegna davanti alla Commissione Europea a coinvolgere nel progetto Sardegna Co2.0 i 377 Comuni dell’isola.  Per la realizzazione degli obiettivi energetici, la Regione Sardegna metterà a disposizione delle amministrazioni locali risorse finanziarie in ordine a programmi di informazione sui cittadini, master per creare nuove figure professionali ma anche verso progetti dedicati al contenimento dei consumi energetici fossili e allo sviluppo delle rinnovabili”.

Sardegna Co2.0 sarà anche un occasione per i giovani di trovare lavoro, come ci spiega Andrea Prato, responsabile del Progetto: “Sardegna Co2.0, che passa adesso alla fase operativa, significa non solo ambiente, ma anche economia e lavoro. E i giovani ne saranno i protagonisti. Secondo i piani del Governo sarà proprio il green job a dare una svolta alla lotta contro la disoccupazione giovanile, affrontata nei giorni scorsi con un piano straordinario per il lavoro che ha stanziato 200 milioni di euro destinati a giovani, donne e disoccupati e che punta a coinvolgere 108 mila studenti e 350 imprese, di cui 200 di nuova costituzione.”

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