SAPORE DI MARE. PULITO

Parte la stagione estiva e, in queste settimane più che in altri momenti dell’anno, la qualità delle acque di balneazione è un dato da tenere sott’occhio. E per le spiagge nostrane i numeri sono più che rassicuranti.

A esaminare e giudicare i bacini europei e italiani l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA) che, sui dati raccolti nel 2012, ha stilato una rapporto che vede Cipro e Lussemburgo ai primi posti e l’Italia tra i primi dieci Paesi europei per bontà delle acque di balneazione.

Se nel 2010 i bacini del Belpaese avevano registrato un crollo, con poco più del 77% delle acque con valori eccellenti (erano oltre il 90% nel 2009), il 2012 fa registrare un incremento significativo, con oltre l’86% dei bacini balneabili conformi alle linee guida europee più severe, ovvero quelle che tengono in considerazione la concentrazione nell’acqua sia di Escherichia coli che di enterococchi intestinali.

Altro dato incoraggiante è il numero di spiagge italiane chiuse per mancanza di conformità alle linee europee che crolla dalle 133 del 2011 a una sola nel 2012.

In Italia, nel confronto tra laghi/fiumi e acque costiere vincono le ultime, con l’86,3% delle acque marine ad attestarsi tra le “eccellenti”, in totale conformità con le linee guida europee più severe.

Dati positivi che non riguardano solamente il nostro Paese ma tutta l’Europa dove, sempre stando ai dati dell’AEA, il 94% delle acque di balneazione rispetta le norme minime europee, con un incremento del 2% rispetto ai dati raccolti nello scorso anno.

Soddisfazione è stata espressa a livello comunitario da Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente, che ha commentato così i dati: “È incoraggiante vedere che la qualità delle acque di balneazione in Europa continua a migliorare. Occorre comunque fare ancora di più se vogliamo che tutte le nostre acque siano potabili e adatte alla balneazione e che gli ecosistemi acquatici godano di buona salute. L’acqua è una risorsa preziosa e dobbiamo prendere tutte le misure necessarie per proteggerla a dovere”.

Sulla stessa linea anche la direttrice esecutiva dell’AEA, Jacqueline McGlade, che ha manifestato tutta la sua soddisfazione sottolineando comunque la persistenza di acque europee ancora troppo inquinate e rischiose per i bagnanti, sulle quali si dovrà ancora lavorare: “Dai fiordi nordici alle spiagge subtropicali, l’Europa è ricca di posti in cui cercare il fresco in estate. Il rapporto pubblicato dimostra che la qualità delle acque di balneazione è in generale ottima, ma indica anche la presenza di zone dove i problemi di inquinamento persistono; è per questo che esortiamo le persone a verificare come si classifica la loro meta preferita per nuotare”.

Obiettivo del rapporto pubblicato è mettere a disposizione del cittadino uno strumento utile per scegliere consapevolmente in quali acque tuffarsi nella stagione estiva 2013. Proprio in questa direzione l’AEA ha messo a punto un sistema di monitoraggio interattivo delle acque europee dove è possibile visualizzare il bacino di interesse e la relativa scheda di balneabilità.

Per un tuffo in acque sicure.

di Elena Roda

2 thoughts on “SAPORE DI MARE. PULITO

    • Caro Nicola, l’articolo parla delle acque di balneazione europee, non solo mare quindi ma anche fiumi e laghi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *