ROMA PUNTA SULLE BICICLETTE

E’ Fabio De Lillo, assessore all’Ambiente del Comune di Roma, il nuovo presidente del “Club delle città per il bike sharing”.
La notizia è stata data la scorsa settimana durante Mobilitytech, la due-giorni milanese dedicata a trasporto, innovazione e ambiente. Il “Club delle città per il bike sharing” ha l’obiettivo di promuovere questa pratica di mobilità sostenibile e De Lillo, che ha delega a questo settore, ha sottolineato che questo obiettivo é pienamente condiviso anche dalla Città di Roma. “Sicuramente la mobilità sostenibile – ha detto infatti il presidente neo-eletto – è uno dei fattori da raggiungere il prima possibile, e noi ci stiamo impegnando su più fronti. Abbiamo avviato servizi di trasporto elettrico pubblico e privato; insieme a Milano e Pisa, inoltre, abbiamo previsto un accordo con Smart ed Enel per la sperimentazione di alcune stazioni di ricarica per i mezzi elettrici in città”. Un impegno concreto che, secondo De Lillo, ha già dato i suoi buoni frutti, riuscendo a far dimezzare i livelli di inquinamento di Roma. Tesi contestata da Legambiente, che nell’edizione 2010 di Ecosistema Urbano, il rapporto sulla vivibilità ambientale realizzato in collaborazione con l’Istituto di ricerche Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore, ha posizionato la capitale al settantacinquesimo posto. Una “caduta libera” che ha visto la perdita di ben 13 posizioni, sulla base di una rilevazione che tiene conto di 125 parametri, tra cui il traffico, i rifiuti, il risparmio energetico, l´inquinamento. De Lillo non ci sta, e dai giornali fa sapere che “La lettura di Legambiente non tiene conto delle dimensioni di Roma, che non la rendono paragonabile ad altri comuni. Se si esaminano le tabelle dei singoli parametri si vede, ad esempio per quanto riguarda l’ozono, che nel 2007 il dato era pari a 27, sceso poi a 19,2 e addirittura a 15 nel rapporto 2010”.
Se Roma non viene promossa sul fronte della sostenibilità da parte di Legambiente, non significa che non si stia facendo comunque qualcosa. Infatti la capitale si conferma la città con il maggior numero di spostamenti in bus e metro, e la maggiore offerta di trasporto pubblico locale. Tra cui, appunto, anche il bike sharing. “A Roma si registrano sei milioni di spostamenti giornalieri, e di questi la maggior parte sono sotto i 10 km, ed effettuati a una velocità inferiore ai 18 km/h – continua De Lillo – Addirittura quasi due milioni di spostamenti sono sotto i 5 km. Si può quindi facilmente intuire che per questa tipologia di viaggi il bike sharing è una valida alternativa all’auto privata. Naturalmente da solo non basta e va integrato con le altre offerte di trasporto pubblico, vista anche la dimensione della città, ma sicuramente questi sono dati su cui lavorare”. Oggi il Comune di Roma è impegnato su più livelli: da una parte quello amministrativo di coordinamento, e dall’altro quello che riguarda i tavoli di ascolto, che prevedono il coinvolgimento attivo della popolazione e in particolare delle associazioni degli amanti della bicicletta, molto numerose nella capitale.
Un ulteriore impegno è quello che riguarda il Piano Quadro della Ciclabilità, annunciato a maggio da De Lillo insieme al sindaco Gianni Alemanno. Il piano verrà sviluppato in due fasi (una dal 2011 al 2013, e quella successiva che si concluderà invece nel 2020) e prevede un investimento complessivo di 43 milioni di euro. L’obiettivo è quello di arrivare entro dieci anni a 920 km di percorsi ciclabili tra reti locali e itinerari idrografici di Tevere e Aniene, oltre ai 225 già esistenti e ai 65 km già finanziati. Nella prima fase il piano prevede anche l’incremento delle stazioni di bike sharing oltre a quello dei parcheggi per bici. “In poco tempo – conclude De Lillo – siamo passati da 19 postazioni di bike sharing a 30, grazie anche al coinvolgimento attivo dei diversi Municipi, che in autonomia hanno inaugurato sei stazioni. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a un totale di 75”.

 

ROME POINT ON BIKES

Fabio De Lillo, Environment Councillor for the City of Roma, is the new president of the “Club of cities for bike sharing. “
The news was announced last week during
Mobilitytech, the two-day meeting in Milan dedicated to transport, innovation and the environment. The “Club of cities for bike sharing” has the aim to promote the practice of sustainable mobility and De Lillo, who has delegated to the sector, he stressed that this objective is fully endorsed by the City of Rome. “Surely the sustainable mobility – said the new president  – is one factor that has to  be reached as soon as possible, and we’re working hard on several fronts. We have launched public and private Electric transport services, together  with Milan and Pisa, we have also provided an agreement with Smart and Enel to test some charging stations for electric vehicles in the city. ” A specific project that, according to De Lillo, has already borne fruit, managing to halve the levels of pollution in Rome. This is challenged by Legambiente, which in the 2010 edition of Urban Ecosystems, the report on the living environment written  in collaboration with the Research Institute of Environment and Italian magazine  Il Sole 24 Ore, has placed the capital at the seventy-fifth place. A “free fall” which saw the loss of 13 positions, the classification is  based on a survey of 125 parameters which take into account, for example, traffic, waste, energy conservation, pollution. De Lillo don’t agree, and by newspapers  he said that “The reading of Legambiente does not take into account the size of Rome, who did not make it comparable to other municipalities. If you look at the tables of each parameter can be seen, for example with regard to ozone, which in 2007 the figure was 27, then dropped to 19.2 and even 15 in the 2010 report. “
If Rome is not promoted on sustainability by Legambiente, does not mean that you are not doing anything anyway. As the capital is still the city with the highest number of trips by bus and metro, and the greater supply of local public transport. Including, of course, also the bike sharing.
“In Rome there are six million daily trips, of which most are below 10 km, and played at a speed below 18 km / h – continues De Lillo – Even almost two million trips are under 5 km . You can easily imagine that for this type of travel, the bike sharing is a viable alternative to private cars. Of course it is not enough and must be integrated with other offerings of public transport, considering also the size of the city, but surely these are data to work. ” Today the City of Rome is engaged on many levels: on one hand the administrative coordination, and the other that concerns the tables to listen, which include the active involvement of the population and in particular associations of cyclists, many very in the capital.
Another commitment is concerning the Framework Plan of cycling (Piano Quadro della Ciclabilità), announced in May by De Lillo with the mayor Gianni Alemanno. The plan will be developed in two phases (one from 2011 to 2013, and the other one instead will conclude in 2020) and includes a total investment of 43 million euros. The aim is to arrive within ten years with  920 km of cycle paths and routes between local networks and Aniene and Tiber basin, in addition to 225 existing paths and 65 km have already been financed. In the first phase, the plan also provides for the increase in bike sharing stations as well as parking for bikes. “In a short time – concluded De Lillo – we went from 19 seats to 30 for bike sharing, thanks to the active involvement of the various municipalities, which have independently opened six stations. Our goal is to reach a total of 75 “

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *