ROBOT SPAZZINI IN AZIONE

DustClean pulisce e disinfetta le strade delle nostre città. Mentre DustCart porta via la spazzatura da casa dopo aver risposto a una semplice telefonata. Sono robot spazzini ultratecnologici, del tutto autonomi e capaci di interagire tra loro e con l’uomo, risultato ultimo di un progetto europeo partito nel 2006: DustBot.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di realizzare e testare una nuova piattaforma tecnologica per ottimizzare la gestione dei rifiuti urbani. Secondo i ricercatori del progetto DustBot, un’intera rete di robot gemelli di DustClean e DustCart potrebbe essere la soluzione al problema. Senza dimenticare che i due robot sono pensati per migliorare l’igiene ambientale, la qualità dell’aria e la sicurezza nelle città.
Il lavoro ha visto coinvolti esperti dell’Università di Firenze, di RobotTech Srl e Synapsis Srl, ma anche uomini dell’Asmiu (Azienda speciale municipalizzata igiene urbana), coordinati dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il tutto sotto l’occhio vigile di Paolo Dario, docente di ingegneria biomedica della Scuola Sant’Anna, che ora si sta occupando di ultimare la corretta integrazione del sistema.
Lo scorso aprile nei comuni toscani di Pontedera, Peccioli e Massa, tra lo stupore dei cittadini, sono state avviate le sperimentazioni italiane. Le prove sono decisamente promettenti e procedono senza intoppi, tanto che nei mesi estivi si continuerà fuori dal nostro paese, a Bilbao (Spagna) e a Örebro (Svezia).
L’iniziativa non mira a sostituire il lavoro umano: i robot si occuperanno dei rifiuti, mentre gli spazzini in carne e ossa avranno più tempo per dedicarsi alla manutenzione delle macchine e al corretto funzionamento del sistema, ben segnalato dai led che formano gli “occhi” dei piccoli robot.

Curiosità tecniche
I cittadini potranno interagire facilmente con i due spazzini tecnologici, in particolare con DustCart. Quest’ultimo è infatti dotato di uno schermo touch screen in grado di fornire utili informazioni riguardanti la qualità dell’aria e la gestione del territorio, ma anche di rispondere a più generali curiosità turistiche. Da parte sua, DustClean possiede appositi sensori capaci di analizzare gli inquinanti atmosferici e di inviare i dati raccolti a laboratori dedicati alla loro elaborazione. Il tutto grazie a un sistema di comunicazione in grado di funzionare sia con che senza fili.
I prototipi DustClean e DustCart sono progettati per muoversi in città evitando ostacoli e cadute grazie ai giroscopi del Segway, dispositivo di trasporto installato sul frontale dei robot e capace di imitare l’equilibrio umano.
La navigazione è gestita contemporaneamente da due sistemi: il primo rileva la posizione del robot su base satellitare, sfruttando il gps; il secondo, più preciso e affidabile in caso di cielo coperto o assenza di segnale, è basato su “boe”, cioè punti di riferimento caricati nella memoria del robot in funzione della località di cui si dovrà occupare e operanti tramite un sistema a ultrasuoni.

www.dustbot.org

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