RIFORMA UE PER LA TASSAZIONE DELL’ENERGIA

Revisione in vista per la normativa sulla tassazione dei prodotti energetici nell’Unione europea. Almeno se verrà accettata la proposta avanzata dalla Commissione europea. “La riforma del sistema di tassazione dell’energia – spiega Algirdas Šemeta, commissario europeo per la fiscalità e l’unione doganale, l’audit e la lotta antifrode – giunge proprio al momento opportuno, quando gli Stati membri, nel definire le proprie strategie per uscire dalla crisi e conseguire gli obiettivi della strategia Europa 2020, esortano ad agire per ridurre la dipendenza dai combustibili e dai carburanti fossili. Per raggiungere gli obiettivi che ci siamo dati in materia di clima ed energia è necessario praticare una tassazione equa e trasparente dell’energia. Questa proposta, vista sullo sfondo della nostra meta comune, vale a dire la realizzazione di un’economia dell’Ue più efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva, dà un forte segnale del prezzo del carbonio alle imprese e ai consumatori e offre peraltro l’opportunità di spostare la pressione fiscale dal lavoro al consumo, per favorire una tassazione foriera di crescita.
Le nuove norme, secondo la Commissione, saranno finalizzate a ristrutturare i regimi fiscali per i prodotti energetici, eliminando gli attuali squilibri e tenendo conto sia delle emissioni di CO2 ad essi imputabili, sia del loro contenuto energetico. Attualmente invece le fonti più inquinanti sono, paradossalmente, quelle meno tassate, mentre sui biocarburanti, al contrario, gravano le imposte più pesanti. La nuova proposta mira proprio ad eliminare queste incongruenze. Le imposte sull’energia vigenti saranno divise in due componenti che, insieme, andranno a determinare l’aliquota d’imposta totale da applicare al prodotto. L’aliquota minima scissa avrebbe quindi una parte basata sulle emissioni di CO2 rilasciate dal prodotto energetico, e un’altra basata sul contenuto energetico. Essa si applicherebbe a tutti i carburanti e combustibili utilizzati per i trasporti e il riscaldamento.
La revisione dovrebbe di conseguenza promuovere l’efficienza energetica e il consumo di prodotti più compatibili con l’ambiente, oltre ad evitare distorsioni della concorrenza nel mercato unico. Grazie alla proposta, gli Stati membri potranno ridefinire i loro regimi tributari in modo da concorrere alla crescita e all’occupazione, trasferendo il carico fiscale dal lavoro al consumo. La proposta sarà ora discussa dal Parlamento europeo e dal Consiglio e dovrebbe entrare in vigore a partire dal 2013. Per allineare completamente la tassazione del contenuto energetico sono previsti però lunghi periodi transitori, fino al 2023, in modo da lasciar tempo al settore di adeguarsi al nuovo regime.

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