PUBBLICATA LA STRATEGIA “EUROPA 2020”

Risparmio energetico, mercati e infrastrutture energetici paneuropei integrati, la costituzione di una Comunità dell’Energia, tecnologie e innovazioni energetiche, energia sicura e a basso prezzo grazie a consumatori attivi. Sono queste le cinque priorità individuate dalla Commissione Europea nella nuova Strategia “Energia 2020”, che ha lo scopo di delineare le azioni necessarie per affrontare la sfida energetica dell’Europa nei prossimi 10 anni. Fermo restando il quadro della politica energetica che si è delineato negli ultimi anni attraverso documenti come il libro verde “Una strategia europea per un’energia sostenibile, competitiva e sicura” e il Piano d’azione per l’efficienza energetica (2006), il “pacchetto energia” e il Piano per le tecnologie energetiche (2007), il “secondo pacchetto energia” (2008). In particolare la nuova strategia della Commissione non cambia l’importante obiettivo 20-20-20, che prevede entro il 2020 di ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20% rispetto a quelle del 1990, di raggiungere una percentuale del 20% di energie rinnovabili nella produzione di energia e di ridurre la domanda di energia del 20%. Con questo documento, però, vengono proposte nuove misure per arrivare pronti all’appuntamento con il 2020, visto che le iniziative che sono state attivate finora non hanno ancora dato i frutti sperati.
“Energia 2020” prevede cinque priorità e diverse misure che verranno realizzate grazie a iniziative specifiche che la Commissione Europea proporrà nei prossimi 18 mesi. Il primo obiettivo è rendere l’Europa efficiente dal punto di vista energetico. Le misure previste si concentrano in particolare sul settori dei trasporti e su quello dell’edilizia, ad esempio attraverso la previsione di incentivi destinati ai proprietari di abitazioni e alle autorità locali per effettuare ristrutturazioni e per misure di risparmio energetico o attraverso misure per la promozione di sistemi di trasporto sostenibili non dipendenti dal petrolio. A inizio 2011 sarà presentato un piano per l’efficienza energetica che prenderà in esame anche temi come l’accesso ai finanziamenti, la disponibilità di prodotti finanziari innovativi, gli incentivi per investimenti nell’efficienza energetica e il ruolo dei finanziamenti europei, in particolare i fondi strutturali.Rendere più snelle le procedure per la richiesta di permessi e le regole di mercato per lo sviluppo di infrastrutture permetterà di raggiungere la priorità numero due, e cioè quella di costruire un mercato energetico integrato pan-europeo. Il mercato europeo dell’energia è di fatto ancora frammentato in tanti mercati nazionali che presentano diverse barriere all’entrata di nuovi fornitori, ostacolando una vera concorrenza e garantendo invece una posizione di monopolio alle società “storiche”. Le misure previste nel quadro di questa priorità riguardano l’attuazione della legislazione sul mercato unico dell’energia e la fissazione di un piano per le infrastrutture energetiche per il 2020-2030.
Per responsabilizzare i consumatori e ottenere i più alti livelli di sicurezza e di affidabilità la Commissione prevede la redazione di guide che aiutino a selezionare i fornitori di energia o la creazione di strumenti che permettano un agevole confronto fra i prezzi dei diversi fornitori.
Per ampliare la leadership europea nelle tecnologie energetiche e nell’innovazione, invece, la Commissione ha intenzione di lanciare quattro nuovi progetti di grande scala relativi alle reti elettriche intelligenti, all’immagazzinamento dell’elettricità, alla produzione sostenibile di biocarburanti e al risparmio energetico nelle città; altre misure riguarderanno infine la ricerca di frontiera tesa a sostenere la competitività europea nel lungo periodo. Infine, per rafforzare la propria posizione di leader nel campo delle tecnologie energetiche, l’Europa dovrà integrare i mercati energetici e i loro quadri regolamentari con quelli dei Paesi confinanti, creare partenariati privilegiati, promuovere il ruolo dell’UE in una futura energia a basse emissioni di carbonio e la sicurezza nucleare. L’UE è infatti il più grosso importatore di energia mondiale e consuma nel suo insieme un quinto dell’energia prodotta a livello mondiale; ma nonostante questo sulla scena mondiale non riesce a contare per il suo valore, in quanto non parla con una sola voce ma si presenta come tanti mercati frammentati, e nelle relazioni con i Paesi extra-UE prevalgono le relazioni bilaterali.
“Energia 2020” verrà discussa il prossimo mese di febbraio dai Capi di Stato e di Governo europei, in occasione del Primo vertice UE sull’energia. Tutte le informazioni sulla strategia sul sito della Commissione Europea.
 

PUBLISHED THE  “EUROPEAN  STRATEGY 2020”

Saving energy, energy infrastructure and integrated pan-European markets, the establishment of a Community Energy, energy technologies and innovations, energy secure, low price , all this is possible thanks to active consumers. These are the five priorities identified by the European Commission in the new strategy “Energy 2020”, which aims to outline the actions needed to tackle the energy challenge in the next 10 years. Without prejudice to the energy policy framework that has emerged in recent years through documents such as the Green Paper “A European Strategy for Sustainable, Competitive and Secure Energy” and the Action Plan for Energy Efficiency (2006), the “energy package” and the Energy Technology Plan (2007), “the second energy package” (2008).
In particular, the Commission’s new strategy does not change the important goal of 20-20-20, which provides by 2020 to reduce emissions of greenhouse gases by 20% compared to 1990, reaching a rate of 20% renewable in energy production and reduce energy demand by 20%. With this document, however, are proposed new measures to get ready with the 2020 appointment, as the initiatives that have been activated so far have not yet borne fruit.”Energy 2020″ provides for five different priorities and measures will be implemented through specific initiatives that the European Commission will propose in the next 18 months. The first objective is to make Europe’s energy-efficient. The measures envisaged will focus in particular on transport and buildings sectors, for example through the provision of incentives to homeowners and local authorities to make renovations and energy-saving measures or by measures to promote sustainable transport systems is not dependent on oil. At the beginning of 2011 will be presented a plan for energy efficiency will also consider issues such as access to finance, the availability of innovative financial products, incentives for investments in energy efficiency and the role of European funding, particularly Structural Funds.
To create a more streamlined procedures for applying for the permits and the rules of the market for infrastructure development will reach the number two priority, namely to build an integrated pan-European energy market. The European energy market is, in fact, still fragmented into national markets that have different barriers to entry for new suppliers, impeding effective competition and ensuring the other hand a monopoly to the incumbent companies. The measures planned under this priority concern the implementation of the single energy market legislation and the establishment of a plan for energy infrastructure for 2020-2030.
To empower consumers and to achieve the highest levels of safety and reliability, the Commission envisages the production of guides to help you select the suppliers of energy or the creation of tools that allow easy comparison between the prices of different suppliers.
To extend its European leadership in energy technology and innovation, however, the Commission intends to launch four new large-scale projects related to smart electricity networks, electricity storage, the production of bio fuels and energy saving in city, other measures will cover the last frontier research with the aims to support European competitiveness in the long run. Finally, to strengthen its leading position in energy technology, Europe needs to integrate energy markets and their regulatory frameworks with those of neighbouring countries, to create privileged partnerships, promoting the EU’s role in a future low-carbon energy carbon and nuclear safety. The EU is the biggest importer of energy consumed in the whole world and the fifth of the energy produced worldwide, but despite this, in the world can not rely for its value, as it speaks with one voice but looks like many fragmented markets, and in relations with countries outside the EU bilateral relations prevail.
“Energy 2020” will be discussed next month in February by the Heads of State and Government, at the First EU summit on energy. All information on the strategy on the European Commission website.

 

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