POLITICHE AMBIENTALI: ITALIANI FANALINO DI CODA

Nella classifica delle città più attente alle politiche ambientali quelle italiane occupano gli ultimi posti.  E’ questo l’allarme lanciato dal presidente dell’istituto di ricerche Ambiente Italia, Maria Berrini, durante il convegno “Città Europee: sfide pratiche per la sostenibilità” tenutosi a Milano lo scorso 17 settembre.  Con un elevato utilizzo dell’automobile, una produzione di rifiuti non differenziati di oltre il 450 chili pro capite annui e un’emissione di Pm10 oltre il limite stabilito, le città italiane si collocano tra le meno innovative del Vecchio Continente. E risultano essere in netto ritardo rispetto alle cugine europee. Urgente un’inversione di tendenza, per arrivare preparati all’appuntamento con l’esposizione universale del 2015.  L’Expo è per Milano l’occasione giusta per avviare interventi di mobilità sostenibile, progetti di riqualificazione dei quartieri e degli spazi verdi, azioni di tutela delle aree agricole e volte all’attrazione turistica dei parchi regionali e delle città d’arte.
Per maggiori informazioni sul dibattito visita il sito www.ambienteitalia.it.

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