PIENO DI ELETTRICITÀ PER MILANO E BRESCIA

Prenderà il via a giugno “E-Moving”, il progetto-pilota di mobilità elettrica che prevede l’attivazione di 270 punti di ricarica a Milano e Brescia. Le due città lombarde saranno le prime in Italia ad avviare una rete strutturata, completa e innovativa a supporto dell’e-mobility. Diventeranno così un vero e proprio punto di riferimento per la penisola poiché, come ha spiegato Letizia Moratti, sindaco di Milano, “la rete sarà pronta in anticipo rispetto al 2011, data per la quale è prevista la messa in commercio di auto elettriche seriali”.
I punti di ricarica saranno installati su apposite colonnine che verranno fissate al suolo e, al termine della sperimentazione, diventeranno di proprietà comunale. In più, per garantire maggiori possibilità di partnership con le aziende produttrici di veicoli elettrici, le spine utilizzate per i punti di ricarica saranno di due tipi: il tradizionale a 3 fori e un nuovo standard, attualmente sul tavolo europeo, a 7 fori.
“Meno smog e meno rumore – ha dichiarato Paolo Massari, assessore all’Ambiente del Comune di Milano – questo è il rivoluzionario impatto del progetto. L’e-mobility, infatti, è il cuore stesso del Piano clima, perché la riduzione potenziale di Co2 stimata per l’attivazione di questo progetto è la più alta rispetto a tutte le pur importantissime misure previste dal Piano stesso. Il mio sogno – ha proseguito Massari – è riuscire a dotare entro dieci anni ogni famiglia milanese di una seconda auto elettrica per i percorsi brevi – in città o tra città e hinterland – o medi, tra le province lombarde”.
In effetti, il progetto “E-Moving” prevede già di collegare ”ecologicamente” Milano e Brescia, consentendo una mobilità sostenibile non solo per gli spostamenti familiari, ma anche per il commercio leggero. Un obiettivo senz’altro raggiungibile, se si considera che i veicoli elettrici di ultima generazione possono coprire distanze di oltre 100 km con un “pieno”, grazie alle nuove batterie agli ioni di litio. Zero emissioni, impatto acustico nullo, alto rendimento in città e bassi costi di manutenzione completano il quadro, garantendo alla “zero emission mobility” un futuro davvero promettente.

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