PARIGI SCEGLIE IL TRAM

Un treno carico, carico di….merci. Questa è la scommessa parigina di “TramFret”: un servizio di trasporto merci su tram tra le stazioni Pont du Garigliano e Porte d’Ivry.
L’obiettivo? Sperimentare e “provare su rotaie” l’utilizzo dell’infrastruttura per trasportare prodotti commerciali, ovviamente senza viaggiatori a bordo.
Il beneficio? Ridurre notevolmente il tradizionale trasporto su strada – stimato giornalmente al 90% del milione di consegne che avvengono nella regione Ile-de-France – e, contemporaneamente, eliminare il 25% delle emissioni di CO2.
Dopo i risultati incoraggianti di  Olanda, Germania e Svizzera –  a Zurigo i tram sono utilizzati per la raccolta di rifiuti ingombranti – “vogliamo valutare la capacità della nostra  rete ferroviaria di assorbire questo traffico, di scongiurare l’uso di veicoli non adattati alle aree urbane e le grandi quantità di emissioni di gas a effetto serra”, ha dichiarato il Comune di Parigi che, in collaborazione con l’agenzia pubblica dei trasporti RATP e il Sindacato dei trasporti dell’Île-de-France (STIF), è pronta a sperimentare “TramFret” sugli 8 chilometri della linea. Fino al 10 dicembre, dal lunedì al sabato, il convoglio di consegne su rotaia, con partenza prevista intorno alle 10.30 e alle 14.30, sarà una valida alternativa alle tradizionali merci su strada in vista del rilancio della rete tramviaria previsto entro la fine del 2013: “ogni tram può trasportare 60 a 80 tonnellate di carico, o la fornitura quotidiana di un supermercato, e la nostra infrastruttura entro il 2015 avrà otto linee, cinque delle quali interconnesse, e nel 2020 potrebbe raggiungere i 100 chilometri”, ha aggiunto l’APUR.
Inoltre, secondo Hervé Lefivre, responsabile per lo studio delle merci dell’Atelier parigino di urbanistica, è cruciale la collaborazione delle grandi insegne commerciali: “Per realizzare questo progetto, è fondamentale la creazione di partenariati con imprese private e, in particolare, con le aziende di grandi dimensioni. Speriamo nella partecipazione dei supermercati Carrefour e Casino, perché per loro sarebbe facile dare l’esempio e rifornire i magazzini dei negozi o i capannoni destinati alle merci“.

di Monica Di Maio

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