OLIMPIADI 2010 TRA RICICLO E SOSTENIBILITÀ

Non più solo oro, argento e bronzo. Per la prima volta nella storia, gli atleti protagonisti dei Giochi olimpici invernali di Vancouver saranno premiati con medaglie “eco”, ricavate in parte da materiali riciclati. L’1,5% circa del metallo contenuto nelle medaglie assegnate ai giochi proviene infatti dal riciclaggio di vecchie schede-madri per computer, componenti di televisioni, cellulari e altri materiali elettronici.
La decisione si sposa perfettamente con l’obiettivo canadese di ridurre il più possibile l’impatto ambientale delle Olimpiadi, in programma a Vancouver fino al 28 febbraio. Lo stadio Oval, ad esempio, progettato per le gare di pattinaggio di velocità, è caratterizzato da una copertura realizzata con legname destinato ad essere bruciato perché infestato da un parassita. La piscina e la struttura che ospita le gare di curling, invece, sono riscaldate dal calore degli impianti che raffreddano il campo di gara stesso. Un altro edificio, il Net Zero Building, è totalmente autosufficiente dal punto energetico e ha persino ottenuto la massima certificazione Leed.
Altri esempi? Recupero dell’acqua piovana, impianti fotovoltaici, mezzi di trasporto ibridi a idrogeno, divise realizzate con materiali di riciclo, distributori di bibite a basso consumo energetico. E ancora: prima di realizzare il nuovo tracciato di sci alpino di Creekside, gli organizzatori hanno “traslocato” un’intera comunità di rane, che altrimenti sarebbe stata distrutta dai lavori.
Per maggiori informazioni: www.vancouver2010.com/sustainability/.


Foto: © VANOC/COVAN

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