NO ALLA PLASTICA IN DISCARICA

Dieci milioni di tonnellate di rifiuti gettati in mare ogni anno, perlopiù di plastica. Dati sconcertanti che arrivano dalla Commissione europea che ha deciso di alzare la voce e mettere in guardia i cittadini: se non si ricicla cadiamo nel baratro, sommersi da plastica che non sappiamo più come smaltire. E’ nato da questa consapevolezza il Nuovo Libro verde, progetto della Commissione per l’Ambiente, con un obiettivo chiaro: valutare l’impatto dei prodotti plastici e definire una strategia europea per mitigarlo. Senza demonizzare la materia plastica in sé ma sottolineando, al contrario, la sua importanza nei processi e nelle applicazioni industriali. Una volta usata però, si avverte, bisogna riciclare. “I rifiuti di plastica e la loro gestione rappresentano una grande sfida per la tutela dell’ambiente, ma sono anche una formidabile occasione per rendere più efficienti le nostre risorse”, ha dichiarato Janez Potočnik, Commissario per l’Ambiente. “In un’economia circolare – ha continuato – in cui più si ricicla più si sopperisce alla scarsità delle materie prime, sono convinto che la plastica abbia un futuro”.
Questioni sul tavolo del progetto, oltre al riciclaggio, misure economiche come divieti di smaltimento in discarica e tassazione sulla quantità di rifiuti gettati secondo la teoria del “pay as you throw”, paga quanto butti. Obiettivo è stabilire gli interventi da mettere in atto a partire dal 2014 nell’ambito della direttiva quadro sui rifiuti.
Il Nuovo Libro verde si inserisce in un contesto preciso che ha visto nell’ultimo cinquantennio un aumento incredibile della produzione mondiale di plastica. Dal milione e mezzo di tonnellate annue prodotte nel 1950 si è passati ai 245 milioni del 2008. L’80% dei rifiuti plastici finisce poi nell’oceano Atlantico e nel Pacifico, ingoiato dalla specie marine e trappola per pesci e cetacei.

di Elena Roda

In copertina bottiglie di plastica © neonove http://bit.ly/ZtxRQ0

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