NEW YORK CITTA’ PARTECIPATA

Quali sono i migliori strumenti di comunicazione per una grande città? Come fare per garantire ai cittadini informazione e trasparenza nelle azioni di governo? Questi gli interrogativi sollevati dal concorso BigApps, indetto lo scorso giugno a New York. La competizione, aperta fino all’8 dicembre 2009, mira a sviluppare programmi open-source che contribuiscano a diffondere tra gli abitanti della Grande Mela interesse e partecipazione nell’ambito della pianificazione urbana. La giuria selezionerà le applicazioni più inventive, immediate e commercializzabili. In palio, premi in denaro che vanno da 500 a 5 mila dollari, oltre a una cena con Michael Bloomberg, il sindaco della città.
Il concorso BigApps è solo uno degli strumenti messi in atto di recente dall’amministrazione di New York per assicurare il successo delle decisioni territoriali prese per la grande città. Il progetto Topp (The open planning project), ad esempio, sfrutta tecnologia, media e forum online per garantire l’informazione sulle ultime novità cittadine. Fondamentale l’interazione con organizzazioni quali OasisNYC, che coinvolge i membri della comunità per sviluppare al meglio gli spazi verdi di New York, o LimeWire, che diffonde la pianificazione urbana condivisa tramite un software open-source. Un ultimo esempio: Connecting.nyc mira a creare una rete di siti di quartiere caratterizzati da indirizzi web terminanti in .nyc (eastvillage.nyc, astoria.nyc, bushwick.nyc ecc.). “L’idea è quella di mettere l’intera città su internet rispecchiando la sua composizione geografica – spiega Tom Lowenhaupt, fondatore dell’organizzazione – Non è mai stato fatto prima, ma a New York, dove ogni quartiere ha la sua personalità, non sarà difficile. Banche pubbliche di dati, forum, spazi per scambi di idee permetteranno alle persone di organizzarsi meglio e di vivere la città da protagonisti”.

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