L’EVOLUZIONE DI WALKSCORE

Ricordate Walkscore.com, il sito creato per stabilire quanto è “walkable”, cioè “a misura di pedone”, un quartiere? Oggi è il sistema più diffuso in Nord America per misurare la vivibilità di una zona residenziale.
Walk Score si è arricchito in particolare di un nuovo elemento: tiene conto anche delle fermate degli autobus e delle stazioni ferroviarie collocate nei pressi della località indicata dall’utente. In altre parole, negozi, scuole, ristoranti e parchi non sono più sufficienti a rendere un quartiere attraente: fondamentale anche la facilità di spostarsi con i mezzi pubblici.
D’altronde, se il sito nasce per gli amanti delle camminate, ora è utilizzato soprattutto da utenti in cerca di casa, che desiderano sì lasciare in garage l’automobile, ma non sempre sono disposti a scarpinare per ore per raggiungere la loro meta quotidiana.
Ciò che oggi rende ancora più interessante Walk Score è la sua collaborazione con un gruppo di agenzie immobiliari, che hanno deciso di includere nei loro annunci il punteggio di “walkability” fornito dal sito www.walkscore.com. Quest’ultimo permette infatti di scaricare un programma molto semplice, da personalizzare e integrare facilmente sulla propria pagina web.
Purtroppo, il nuovo indice di camminabilità funziona solo nelle città in cui le aziende di trasporto hanno reso accessibili le schede e i dati relativi al transito dei mezzi (i cosiddetti transit feeds). Nessun problema per chi vive a Portland, ad esempio, oppure nei piccoli paesi del nord-ovest d’America. Al contrario, aziende come la Translink di Vancouver collaborano solo con Google, ma mantengono privati i loro dati di transito.

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