L’AUTO CHE SI GUIDA DA SÉ

Automobili che si pilotano da sole per dar vita a “convogli stradali sicuri per l’ambiente”. Ecco Sartre (Safe road trains for the environment), uno degli ultimi progetti finanziati dall’Unione europea.
Come funziona? Si parte da un veicolo capofila guidato da un autista esperto, che ha familiarità con il tragitto da percorrere. Può trattarsi di una semplice automobile, ma anche di un taxi, di un autobus o di un camion. A questa vettura-guida si possono accodare da sei a otto auto, tutte dotate di un sistema di navigazione automatico e di una ricetrasmittente collegata alla vettura di testa. Nascono così convogli di automobili in grado di viaggiare autonomamente lungo le autostrade pubbliche, senza bisogno di modificare la rete stradale esistente.
I vantaggi di Sartre sono molti. Anzitutto, i guidatori potranno dedicarsi ad altre attività durante il tragitto, ad esempio quello da casa al lavoro. Il singolo conducente dovrà assumere il controllo manuale dell’automobile solo una volta giunto in prossimità della sua destinazione, quando lascerà il convoglio per continuare da solo verso la meta.
Oltre a diminuire lo stress della guida, il sistema promette di migliorare il flusso del traffico, di diminuire gli incidenti e di limitare l’impatto ambientale. I veicoli auto-pilotati consumano infatti circa il 20% di carburante in meno rispetto a quelli manuali. Questo perché le vetture procedono in fila, vicine le une alle altre, e dunque la resistenza dell’aria risulta inferiore, con conseguente risparmio di energia e di Co2.
Il progetto è ora in fase di sviluppo. Si calcola che le prime vetture potranno essere collaudate entro il 2011.

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