LA MAPPA ITALIANA DELLE RINNOVABILI

Quasi 7 mila Comuni italiani possiedono almeno un impianto di produzione energetica da fonti pulite. Solare, eolico, geotermia, idroelettrico e biomassa permettono a centinaia dei nostri Comuni di produrre più energia di quanta ne consumino. Questi i dati più significativi del rapporto Comuni Rinnovabili 2010 di Legambiente, l’indagine che racconta l’Italia degli impianti di energia pulita.
“Nel 2009 la crescita delle fonti rinnovabili è stata fortissima (+13% di produzione), e dimostra quanto oggi queste tecnologie siano affidabili e competitive – ha dichiarato Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente – Ora occorre puntare con forza in questa direzione, capire che è nell’interesse del Paese raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea al 2020 per la riduzione delle emissioni di Co2 e la crescita delle rinnovabili. Le esperienze raccolte dimostrano quanto questa prospettiva risulti già oggi vantaggiosa: coloro che hanno installato impianti solari termici e fotovoltaici o che sono collegati a reti di teleriscaldamento, pagano bollette meno salate in località dove l’aria è più pulita”.
In particolare, il rapporto di Legambiente mette in luce 15 Comuni che, attraverso le fonti energetiche pulite, oggi sono al 100% rinnovabili per i fabbisogni elettrici e termici. Tra questi citiamo Sluderno, il piccolo Comune in provincia di Bolzano a cui è andato il premio 2010 per l’intelligente mix di impianti diffusi nel territorio: 960 mq di pannelli solari termici, 512 kW di pannelli solari fotovoltaici sui tetti di case e aziende, quattro micro impianti idroelettrici con una potenza complessiva di 232 kW, un impianto eolico da 1,2 MW realizzato in “comproprietà” con tre Comuni vicini.
Novità di quest’anno, l’estensione dell’indagine alle Province, tra le quali spicca Grosseto, che ha ottenuto un premio per l’impegno mostrato nello sviluppo delle fonti rinnovabili e delle nuove tecnologie energetiche.

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