LA LEGGE CONTRO IL CONSUMO DI SUOLO

Sabato 15 giugno è stato approvato il disegno di legge per il contenimento del consumo del suolo e il riuso del suolo edificato. Il decreto è stato stipulato con lo scopo di impedire l’erosione e l’eccessivo consumo causati dai processi di urbanizzazione.

L’intervento normativo è finalizzato alla difesa del suolo, con particolare riguardo alle aree e agli immobili sottoposti a tutela paesaggistica e ai terreni destinati a coltivazione, al fine di promuovere e tutelare l’attività agricola, il paesaggio e l’ambiente. Si definisce il suolo bene comune e risorsa non rinnovabile che esplica funzioni e produce servizi eco sistemici. In questo senso la legge prevede che esso venga tutelato anche in funzione della prevenzione e mitigazione degli eventi di dissesto idrogeologico.

Nel decreto si afferma inoltre la priorità al riuso e alla rigenerazione edilizia del suolo edificato esistente salvaguardando così il suolo non edificato.
Il decreto legge prevede la valorizzazione della funzione agricola attraverso la riduzione del consumo di suolo e l’utilizzo agroforestale dei terreni agricoli abbandonati, privilegiando gli interventi di riutilizzo e di recupero di aree urbanizzate.

Si afferma infine che le politiche di tutela e valorizzazione del paesaggio, di contenimento del consumo del suolo e sviluppo territoriale sostenibile sono coordinate con la pianificazione territoriale e paesaggistica.

Il testo è stato proposto da Nunzia De Girolamo, Ministro delle Politiche Agricole, Massimo Bray, Ministro dei Beni Culturali, Andrea Orlando, Ministro dell’Ambiente e da Maurizio Lupi, Ministro dei Trasporti e Infrastrutture.

Nel comunicato si legge che grande rilievo assumono gli obiettivi che riguardano la salvaguardia della destinazione agricola dei suoli e la conservazione della vocazione naturalistica di questi. Alla luce dei dati acquisiti circa la progressiva “cementificazione” della superficie agricola questi temi risultano di primaria importanza.

Inoltre, il ministro Orlando, durante la Conferenza dei Prefetti, ha dichiarato che si sta predisponendo un fondo rotativo destinato ai Comuni che vogliono intervenire contro l’abusivismo,  e afferma come questo sia fondamentale specialmente nelle zone dove è presente il rischio idrogeologico. In attesa delle riforme, il Ministro suggerisce di puntare sulla semplificazione e su una collaborazione leale.

In copertina una foto scattata dal parco delle Vallere, comune di Moncalieri © Luca Galli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *