LA GARA DEL RICICLO

Al via le “Cartoniadi della qualità”, le olimpiadi della raccolta differenziata. La gara, organizzata da Comieco (Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi a base cellulosica), inizierà l’11 giugno. Quattro i Comuni coinvolti: Monza per il Nord, Livorno per il Centro, Caserta per il Sud e Sassari per le Isole. Queste città, che simboleggiano le quattro macro-aree d’Italia, sono state scelte per garantire una competizione equilibrata, dato che condividono dimensioni, bacino di utenza, e potenzialità di miglioramento sul fronte della qualità della raccolta differenziata.
I Comuni in gara avranno a disposizione un mese di tempo per migliorare la raccolta cittadina di carta e cartone e tentare di vincere 30 mila euro, il premio messo in palio da Comieco per chi commetterà meno errori differenziando correttamente tutti i materiali a base cellulosica. Coach d’eccezione del torneo Antonio Cabrini, campione del mondo con la nazionale italiana del 1982, scelto come esempio di vera “qualità” sportiva.
“Migliorare la qualità della raccolta differenziata significa garantire la riduzione degli scarti e, in definitiva, un riciclo migliore – commenta Piero Attoma, presidente di Comieco, che quest’anno che celebra i 25 anni dalla sua fondazione – L’obiettivo per queste quattro città è quello di avvicinarsi il più possibile alle percentuali massime di impurità ammesse nella raccolta in forza del nuovo accordo Anci-Conai, che prevede un 3% per la raccolta delle famiglie e un 1,5% per la raccolta commerciale. Nelle precedenti edizioni delle ‘Cartoniadi’ abbiamo riscontrato un incremento medio dei volumi di raccolta pari a circa il 30% e un consolidamento di queste buone abitudini del tempo che hanno portato ad almeno un +15%”.
Per realizzare una raccolta differenziata di carta e cartone corretta e pulita infatti non basta soltanto la buona volontà: è necessario sapere come fare. Dall’ultimo sondaggio Ipsos-Comieco emerge che, se 8 italiani su 10 si impegnano giornalmente a separare la carta e il cartone dagli altri rifiuti, sono ancora molti coloro che non hanno ancora imparato a differenziare correttamente. Un italiano su due, ad esempio, dichiara di gettare nella differenziata gli scontrini, un errore ancora molto frequente. Il 27% degli intervistati, sbagliando, manda alla differenziata la carta sporca di cibo, e sono ancora frequenti errori come differenziare i giornali avvolti nel cellophane (25%) e i fazzoletti di carta (17%). Si spera che le “Cartoniadi della qualità” aiutino a migliorare questi dati, mettendo in campo un forte senso civico, il rispetto per l’ambiente e la capacità di far funzionare al meglio il gioco di squadra che vede coinvolti cittadini, aziende di raccolta e Comuni.

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