LA CORSA A CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA

Venezia. Ma anche Ravenna, Siena, L’Aquila, Amalfi,  Matera, Palermo, Terni e Brindisi. Sono queste le città italiane che si sono candidate a Capitale Europea della Cultura per il 2019.
Il bando nazionale sarà pubblicato solo alla fine del 2012 e la selezione finale è prevista per il 2014, ma sono già molte le domande presentate, per affrontare al meglio la complessa fase di programmazione delle attività. Gli obiettivi dell’azione comunitaria “Capitali Europee della Cultura” sono diversi: mettere in evidenza la ricchezza e le diversità delle culture europee ma anche celebrare i legami culturali che uniscono i Paesi membri; promuovere la comprensione reciproca tra cittadini europei di Stati diversi e rafforzare il loro senso di appartenenza all’UE.
In particolare l’iniziativa vuole promuovere la cultura come motore di sviluppo per il territorio, e il titolo di Capitale Europea della Cultura costituisce uno strumento di eccezionale portata per la valorizzazione delle aree urbane. Prima di tutto grazie al contributo finanziario dell’UE, pari a 1,5 milioni di euro, che permette di riqualificare spazi e creare infrastrutture, oltre a portare nuovi stimoli al settore culturale, garantendo alle città di elevare il proprio profilo a livello locale e internazionale.Venezia non si è candidata da sola: la sostiene infatti tutto il nordest, con le Regioni di Veneto e Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano. Ravenna sarà sostenuta dalla Regione Emilia-Romagna nel suo progetto di diventare sempre più un laboratorio per la produzione di nuova cultura. Dopo il successo di Bologna, che è stata Capitale Europea della Cultura nel 2000, questa volta si punta a uno sviluppo complessivo del territorio per garantire una crescita sociale ed economica che coinvolga anche tutte le principali città della Romagna, come Rimini, Forlì e Cesena. Ravenna ha già iniziato a lavorare costituendo ufficialmente un Comitato promotore e avviando numerose relazioni con diverse città che sono state o saranno Capitali europee della cultura. Anche Siena ha nominato il suo Comitato promotore, che prevede il coinvolgimento di personalità con competenze che coprono tutti i settori, nell’ottica di valorizzare le eccellenze, la città e il territorio, da coinvolgere in ogni sua componente.
L’obiettivo di tutte le candidate è quello di raggiungere e se possibile anche superare il successo ottenuto da Genova nel 2004, che con 439 eventi e più di 2.800.000 spettatori, ha visto oltre 220 milioni di euro generati dal solo indotto e un incremento turistico in controtendenza rispetto al resto del Paese (+16% degli arrivi, +8% delle presenze).

 

COMPETITION  TO BECAME EUROPEAN CAPITAL OF CULTURE 2019

Venice… But Ravenna, Siena, L’Aquila, Amalfi, Matera, Palermo, Brindisi and Terni  as well. These are the Italian cities that are applying to became the European Capital of Culture for 2019.
The national competition will be published at the end of 2012 and the final selection is expected in 2014, but there are already many applications, to better address the complex phase of planning activities. The objectives of the Community “European Capitals of Culture” are different: to highlight the richness and diversity of European cultures but also to celebrate the cultural ties that unite the member countries, to promote mutual understanding between European citizens of different states and to strengthen their sense of belonging to the EU.

In particular, the initiative aims to promote culture as an engine of development for the area, and the title of European Capital of Culture is an instrument of exceptional importance for the development of urban areas. First of all, thanks to the EU’s financial contribution, of 1.5 million euros, which allows you to create spaces and upgrading infrastructure, in addition to bringing new ideas to the cultural sector, providing the city to raise its profile locally and International.
Venice didn’t apply alone: in fact, she is supported by the entire Northeast, with the regions of Veneto and Friuli Venezia Giulia and the autonomous provinces of Trento and Bolzano. Ravenna will be supported by the Emilia-Romagna in its plan to become more of a laboratory for the production of new culture. After the success of Bologna, which was European Capital of Culture in 2000, this time there are stressing to an overall development of the territory to ensure social and economic growth that would also involve all the major cities of Romagna, as Rimini, Forlì and Cesena. Ravenna has already started work officially, they have  formed a Committee to promote and to start relationships with many cities that have been or will be European Capital of Culture. Siena has also appointed its organizing committee, which includes the involvement of staff with expertise covering all sectors that will involved in every component, in order to enhance the excellence of the city.
The goal of all candidates is to reach and, possibly even exceed, the success of Genova in 2004, with 439 events and more than 2.8 million viewers. It  has seen more than € 220 million generated only from this fact and an increase in tourism in contrast to the rest of the country (+16% in arrivals, up 8% of admissions).

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