LA CENTRALE ELETTRICA AD AQUILONI SFIDA L’ENERGIA NUCLEARE

Generare elettricità quanto un generatore atomico?
E’ la sfida del progetto italiano KiteGen, la centrale elettrica ad aquiloni in corso di studio a Chieri, in provincia di Torino.
Attraverso il dispiegamento dell’aquilone elettrico, i due cavi leggeri a cui precedentemente è stato assicurato, fanno girare due cilindri che, secondo il principio in base al quale si carica una dinamo, producono energia.
Inoltre, dei piccoli sensori con rilevatori Gps fissati sull’aquilone sono collegati con un computer a terra che ne gestisce la navigazione manovrando piccole trazioni sui cavi per assicurare che il kite proceda tracciando vorticosi 8 nel cielo.
Grazie a queste scivolate d’ala, l’aquilone aumenta il suo differenziale di velocità rispetto al vento e, dunque, la potenza elettrica generabile.
In tal modo, invece di avere decine di torri eoliche ad ingombrare il paesaggio, per generare la stessa quantità di energia basterebbero alti e invisibili aquiloni che, a terra, non occuperebbero più spazio di una normale centrale elettrica.
Il progetto italiano KiteGen è è ancora sulla carta ma il prototipo ha rispettato le simulazioni del computer e questo fa ben sperare.

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