LA CENA DEGLI INNOVATORI

Prendi una geografa, imprenditrice seriale molto creativa. Falle conoscere un ingegnere, membro del direttivo di una holding impegnata nel settore ICT. Sono nati nello stesso anno, il 1973, e condividono alcune passioni, la cucina prima di tutto. Per inciso, hanno entrambi Marte in Ariete.

Porta pazienza per un po’, che alla fine qualcosa verrà fuori. E quel qualcosa è Food Court Event. Una cena/sfida all’ultimo ingrediente. Il primo di molti (probabile) eventi che verranno.

I due protagonisti della serata sono Emanuela Donetti, CEO di Urbano Creativo, e Francesco Frugiuele, Responsabile Program Management di Beta80 Group. Due innovatori, non solo in cucina, ma in generale nella vita e soprattutto nel lavoro. Che chiamano a raccolta altri cinque colleghi/amici/innovatori per giudicare i piatti, se no che sfida ai fornelli sarebbe? Così alla fine ci si ritrova in sette, che come fa notare Francesco è il numero aureo. Esattamente il numero di calici contenuti in una bottiglia di vino… Un segno? Paletta (virtuale) alla mano, i giudici hanno un unico compito: assaggiare, e giudicare. Il menù più interessante, l’armonia dei sapori, la presentazione, la combinazione con i vini. Tra di loro gente che mastica innovazione tutti i giorni: Michele Vianello (VegaPark Venezia), Paolo Colli Franzone (Netics), Mario Salerno (Fondazione Filarete), Micaela Terzi (Urbano Creativo). Emanuela sfodera il suo “Il nero in cucina”: Cartoccio di Melanzane e gamberi in pastella; Millefoglie di pasta al nero di seppia, mascarpone e salmone; Cozze; Budino al fondente e cuore di anguria gelata. Francesco controbatte con “Il sempliciotto”: Scampi al vapore con panna liquida e caviale; Spaghetti bottarga, maggiorana e limone; Panino di tonno con guacamole e olio di sesamo; Zabaione tiepido (che però non viene servito…). Il vino scorre a fiumi, le chiacchiere di più. Si parla di smart city, di bandi (vinti e da vincere), di internet of things, della prima volta che abbiamo mandato una mail (che anno era, dove eravamo, a chi l’abbiamo inviata?), delle start up che ci piacciono e di quelle che vabbè, cambiamo argomento, di nuovi progetti, nuovi mercati, di “quando facciamo qualcosa insieme?”. E sì, incidentalmente si commentano i piatti: il cartoccio e la bottarga che si meritano un bis, la scoperta della maggiorana, il budino che si sarà anche trasformato in un semifreddo, ma quanto è buono? Alla fine il vincitore non si sa ancora chi è (bisogna controllare i risultati del sondaggio su SurveyMonkey), ma ci si saluta soddisfatti, con la pancia, ma soprattutto la testa, piena… Di idee, progetti, possibili collaborazioni, e di domande. Tipo, quando sarà il prossimo Food Court Event e chi saranno gli innovatori a sfidarsi ai fornelli? Stay tuned!

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