JUNGO, L’EVOLUZIONE DELL’AUTOSTOP

Come ottenere un passaggio in auto sicuro, rapido ed economico? Basta iscriversi a Jungo ed entrare a far parte della comunità degli jungonauti. Enrico Gorini, presidente dell’omonima Associazione, spiega: “Il nostro è un sistema innovativo basato sul flusso di automobili che si muove sulle strade ogni giorno”. Il funzionamento è molto semplice. Tutti gli utenti registrati sono muniti di una card annuale del costo di 15 euro. Niente più pollice alzato: quando lo jungonauta ha bisogno di un passaggio, deve solo esibire la sua card personale. Il semplice gesto comunicherà ai passanti tre informazioni: chiedo un passaggio in questa direzione; voglio pagare; sono tranquillo.
Jungo funziona quindi come un autostop, ma non ne ha le controindicazioni. Anzitutto, il possesso della card garantisce l’assenza di precedenti penali. “Il sistema Jungo esclude ogni pericolo – tiene a sottolineare Gorini – Offriamo persino la possibilità di tracciare via sms lo jungatore, cioè la persona che offre il passaggio, ad esempio inviando il numero di targa della sua auto”. Inoltre, chi offre il passaggio sa che riceverà in cambio un compenso: 20 centesimi di fisso, più 10 centesimi al km. Dall’altra parte, il passeggero può ridurre l’utilizzo della propria auto, i costi e i tempi connessi alla ricerca di un parcheggio. Senza dimenticare l’opportunità, per entrambi, di fare nuove amicizie e aiutare l’ambiente. Vantaggi reciproci dunque, e non solo economici. Dall’ultimo sondaggio emerge infatti che gli jungonauti viaggiano praticamente gratis, dato che l’83% dei guidatori rifiuta di accettare il ticket offerto.
Oggi Jungo raccoglie circa 260 iscritti nella regione Trentino, vero e proprio laboratorio del sistema. Qui è stata avviata la prima sperimentazione, partita lo scorso anno sulla via principale di Trento e oggi estesa all’intera regione. “Non è che l’inizio – conclude Gorini – Occorre un intenso lavoro di comunicazione perché Jungo possa essere riconosciuto ed esportato. I sondaggi mostrano che gli junghisti valutano il sistema efficiente già oggi, ma sappiamo che l’attesa media è ancora piuttosto alta: 10,5 minuti per i maschi, la metà circa per le donne. Il nostro obiettivo è raggiungere presto i 5 minuti”. Per saperne di più visita il portale www.jungo.it.

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