INVESTIRE SULLE FER

Ricerca, innovazione e tecnologia sono state le parole chiave del convegno “Rinnovabili 2.0. Idroelico, solare termico e geotermia: innovazione e impresa” tenutosi mercoledì 22 maggio a Milano. Con una Comunicazione intitolata “Energy Technologies and Innovation” la Commissione Europea aveva recentemente espresso la necessità di adottare tecnologie e soluzioni innovative nell’ambito della produzione energetica, e in particolare per quanto riguarda le fonti rinnovabili. Il dibattito di Milano è stato dunque un momento fondamentale di confronto su queste tematiche.
Durante l’incontro sono intervenuti numeri esperti dei settori della geotermia, del solare termico e dell’idroeolico, fonti di energia che stanno vivendo una forte fase di sviluppo e che si pongono come esempio di innovazione per il futuro. Non è mancata la presentazione di alcune case history di successo e la discussione riguardo la capacità delle FER di essere remunerative, nonostante il ridimensionamento del sistema degli incentivi pubblici.
Maurizione Brancaleoni, Amministratore Delegato AUMA Italiana, ha parlato dello sfruttamento dell’energia geotermica: “il vantaggio di questa fonte alternativa è la sua grande disponibilità, anche in un Paese relativamente scarso di fonti come il nostro. Dal punto di vista della tecnologia l’Italia ha saputo ritagliarsi negli ultimi anni una posizione primaria di importanza, grazie anche agli investimenti in innovazione e qualità realizzati dall’industria italiana. Sempre più attenzione viene riservata anche all’impatto ambientale di questi processi”. Dalla discussione è inoltre emerso come l’integrazione tra eolico e idroelettrico possa rappresentare una soluzione interessate. Si è espresso su questo tema Stefano Susanni, Amministratore Delegato MWH in Italia: “la gestione della ‘non cumulabilità’ delle fonti rinnovabili è un obiettivo primario per il nostro Paese, sempre meno propenso a far gravare su imprese e famiglie i costi di tali tecnologie. Lo sviluppo di reti intelligenti e di sistemi integrati idro-eolici va esattamente in questa direzione, ovvero verso la ricerca dell’ottimo tra sostenibilità ambientale e sostenibilità finanziaria”.
Cristina Stancari, Assessore dell’Ambiente ed Energia della Provincia di Milano, ha ricordato che, seppur tra mille difficoltà, “Milano si sta impegnando da tempo in un percorso che vede lo sviluppo delle rinnovabili sia come necessità, sia come opportunità del futuro. Le difficoltà annoverano norme stringenti e mancanza di comunicazione fra i vari settori . E’ importante non bloccarsi quando si incontrano degli ostacoli, ma riflettere su questi e continuare a sperimentare”.

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