IL PIANO SALVA-CITTÀ DI ASTI

La Provincia di Asti vara un Piano d’azione triennale per il risanamento e la tutela della qualità dell’aria in città. Un progetto che è anzitutto un piano di mobilità sostenibile, con alcuni obiettivi prioritari: ridurre la necessità degli spostamenti, dirottare la domanda di trasporto verso modalità più sostenibili, aumentare la qualità e l’appetibilità del trasporto pubblico collettivo, studiare un sistema di consegna sostenibile delle merci.
Tra le azioni previste dal Piano, particolarmente significativo è l’impegno a trasformare il 20% dei tradizionali servizi di trasporto in servizi flessibili quali taxi collettivo e bus a chiamata. In questo modo anche le aree periferiche o poco popolate, a domanda più debole, potranno avere un buon servizio di trasporto. Nel Piano si legge che la conversione sarà “limitata alle linee o alle corse con un rapporto tra ricavi e costi inferiore al 35% e comunque con l’esclusione delle corse a rilevante valenza scolastica”.
Entro il 2012, inoltre, almeno il 30% degli enti e delle aziende in provincia di Asti con più di 300 dipendenti dovranno nominare un mobility manager interno: una figura con l’incarico specifico di ottimizzare gli spostamenti sistematici dei dipendenti riducendo l’uso dell’auto privata e favorendo soluzioni di trasporto alternativo a basso impatto ambientale attraverso strumenti come il Piano spostamenti casa-lavoro. Per convincere i pendolari a cambiare abitudini, ad esempio, verranno proposte soluzioni come l’uso di piattaforme gratuite online di car pooling.
Più generiche le altre possibili modalità di intervento. Il Piano d’azione suggerisce la necessità di studiare e verificare soluzioni per migliorare i servizi di trasporto pubblico locale, per integrarli con sistemi di trasporto complementari e innovativi che garantiscano l’intermodalità e l’interscambio, per promuovere l’utilizzo della bicicletta e di altri mezzi a basso impatto ambientale. Strumenti e modalità per raggiungere tali obiettivi verranno però stabiliti in partecipazione con i cittadini, gli enti e le aziende interessate, che saranno coinvolte attraverso focus group e varie azioni di divulgazione, formazione e comunicazione. Questo tipo di lavoro, unito alla partnership pubblico-privato, permetterà di “ottenere soluzioni integrate nel territorio e coerenti con le politiche degli entri locali di riferimento”.

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