Il Pedibus della Viandanza

E’ partito domenica 27 Maggio da Assago il Pedibus della Viandanza. Un cammino lungo 20 giorni, organizzato dai CamminAttori del movimento lento, per raggiungere Monteriggioni, sede del Festival della Viandanza, percorrendo la via Francigena. Un modo originale per annunciare un evento incentrato sul camminare lento, che partirà il prossimo 15 giugno proprio a Monteriggioni. E’ possibile una nuova vita all’insegna della lentezza? Camminare per cambiare se stessi e il mondo? Esiste viaggiatore senza accoglienza? Sono queste le domande attorno a cui ruoterà il primo Festival della Viandanza: una festa aperta a tutti, che avrà luogo lungo il principale itinerario di viandanza italiano, la Via Francigena.  In programma tre giorni di eventi gratuiti da prendere con calma, fitti di camminate per tutti i gusti e tutti i piedi: da quelle meditative, da fare all’alba, a quelle per i bambini e le famiglie, guidati da un asinaro, da attori, musicisti, e poi le camminate terapeutiche, dedicate a chi ha paura di partire o ha paura di tornare, o ancora le camminate civili e della memoria. Non poteva quindi esserci modo migliore per pubblicizzare il Festival, che farlo attraverso una… camminata. Alla partenza del Pedibus erano presenti i CamminAttori, che hanno approfittato dell’occasione per dare ai presenti consigli pratici su come affrontare il lungo cammino che li porterà nella giornata del 15 giugno a Monteriggioni. L’evento coinvolge anche associazioni locali come l’associazione Via del mare, il CAI Voghera, l’associazione Via degli abati e l’associazione Toscana delle Vie Francigene.
Per capire meglio il senso di questa iniziativa abbiamo parlato con Alberto Conte, un appassionato di “cammino” che sta partecipando a qualche tappa del Pedibus. “Un primo obiettivo dell’iniziativa – ci ha spiegato – è legato alla riscoperta del territorio e di antichi percosi; in questo caso un ramo arcaico della Via Francigena, una variante montana che unisce Pavia a Pontremoli. Viaggiare a piedi significa anche mettersi in gioco in prima persona, affrontare un viaggio nello spazio interiore prima ancora che nello spazio esterno”. Alberto sottolinea che si tratta di una modalità di viaggio a basso impatto e a basso costo, che dà grande soddisfazione e che risulta perfettamente in linea con il periodo storico che stiamo vivendo, in sintonia con la parte positiva della crisi, che invita alla frugalità e alla semplificazione. Le ricadute per il territorio, oltre che per se stessi, possono essere importanti: né è un esempio il Cammino di Santiago de Compostela, che ha rilanciato l’economia depressa di intere aree della Spagna salvandole dall’abbandono. Ma per affrontare per la prima volta questo tipo di esperienza, cosa si deve fare? Lo abbiamo chiesto ad Alberto, che ci ha ricordato delle semplici regole: “partire con uno zaino leggero, indossare scarpe e calze comode e di ottima qualità, cominciare da viaggi di facile difficoltà, con ottima logistica e indicazioni precise dell’itinerario e infine viaggiare almeno per 1 settimana, possibilmente almeno in due”. Siete pronti per provare un’esperienza di cammino lento? Se volete aggiungervi alla carovana del Pedibus della Viandanza potete controllare le tappe qui. Per i dettagli del festival e per conoscere il programma degli eventi potete invece consultare il sito internet www.viandanzafestival.it.

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