IL GIRO DEL MONDO A EMISSIONI ZERO

È possibile fare il giro del mondo in 80 giorni? Jules Verne non aveva dubbi a riguardo quando nel 1870 fece compiere l’impresa a Phileas Fogg, eccentrico protagonista del suo famoso romanzo.
Oggi le cose sono molto cambiate: i mezzi di trasporto sono sempre più rapidi, e le distanze si sono ridotte drasticamente. Quale nuova sfida può nascere in questo contesto? È presto detto: fare il giro del mondo in 80 giorni… con veicoli a emissioni zero.
È questo l’obiettivo di Zero Emissions Race, la gara “green” che, partita lo scorso 16 agosto dal Palazzo delle Nazioni Unite di Ginevra, si concluderà a gennaio nella stessa location. La sfida, alla sua prima edizione, è stata accolta da quattro equipaggi arrivati da tre continenti per mettere alla prova le loro innovative auto elettriche. Le squadre partecipanti infatti hanno sviluppato un nuovo veicolo elettrico hi-tech appositamente per la Zero Race, che sarà anche un concorso per la più recente tecnologia nel campo dei mezzi di trasporto elettrici.
La corsa è organizzata dallo svizzero Louis Palmer, il primo uomo al mondo a guidare un’auto alimentata ad energia solare. Con il suo “Solartaxi” infatti nel 2008 Palmer guidò attraverso 38 paesi coprendo oltre 54 mila chilometri in 18 mesi e vinse il prestigioso Premio solare europeo. Ma quel che più conta è che il suo viaggio fece parlare di sé in tutto il mondo, sollevando una consapevolezza sempre maggiore circa le possibilità dell’energia rinnovabile e l’opportunità di sfruttarla contro il cambiamento climatico.
Oggi il pioniere del solare continua nel suo intento, e lo fa organizzando questa prima competizione mondiale a emissioni zero: “Vogliamo mostrare che sette miliardi di persone su questo pianeta hanno bisogno di energia rinnovabile e pulita per la mobilità. La benzina si sta esaurendo, e la crisi climatica è in arrivo. Siamo tutti in corsa contro il tempo”. Per questo la Zero Race non premierà solo la velocità dei veicoli in gara, ma anche la loro affidabilità, il design, la sicurezza, e soprattutto l’efficienza energetica, la praticità e la possibilità di utilizzo nella vita quotidiana.
Partecipano alla gara il team australiano Trev, il team svizzero Zerotracer, il team tedesco Vectrix e il team sud-coreano Powerplaza, che hanno già raggiunto la Cina con i loro veicoli a energia rinnovabile. Durante il tragitto i quattro gruppi hanno attraversato Svizzera, Belgio, Germania, Austria, Ucraina, Ungheria e Russia. Una volta arrivati a Shangai i piloti e le loro auto viaggeranno in nave fino a Vancouver, e da lì continueranno lungo la costa occidentale del Nord America fino a Cancun, in Messico, dove i veicoli saranno messi in mostra alla Conferenza sul clima delle Nazioni Unite (29 novembre – 10 dicembre 2010) per ispirare i leader mondiali. Nel mese di dicembre i quattro team saranno spediti di nuovo in Portogallo, e da lì attraverseranno l’Europa sud-ovest per completare l’ultima tappa del loro viaggio intorno al mondo. Dopo 80 giorni di viaggio, 30 mila chilometri attraverso 16 paesi e 150 città, la Zero Race si concluderà alla fine di gennaio 2011 a Ginevra.
La gara si propone come evento “verde” lungo tutto il percorso, perciò le inevitabili emissioni di gas serra generate dal trasporto marittimo delle automobili e dai voli aerei dei partecipanti saranno compensate da investimenti in progetti di energia rinnovabile attraverso myclimate.
“L’aumento del traffico e dell’inquinamento ambientale richiedono soluzioni immediate – conclude Palmer – Zero Race vuole dimostrare che esistono già mezzi realistici per un futuro più pulito e verde per il pianeta e i suoi abitanti. Il successo della manifestazione dipenderà dal numero di persone raggiunte dall’evento e ispirate ad avviare un’azione per un modo di vita più sostenibile”.

AROUND THE WORLD WITH ZERO EMISSIONS
Can we go around the world in 80 days? Jules Verne had no doubt about it
in 1870, when he did make the company to Phileas Fogg, the eccentric protagonist of his famous novel.
Today things are changed: the means of transport are increasing in rapid, and distances have been
drastically reduced. Which are the new challenges that we can arise in this context? Simply… go around the world in 80 days, but with zero emission vehicles.
This is the goal of Zero Emissions Race, the “green”
race that started last August 16 by the United Nations building in Geneva, and it will end in January in the same location. The challenge of this first edition has been welcomed by four crews from three continents, who are testing their innovative electric cars. The participating teams have indeed developed new hi-tech electric vehicles, all designed for the Zero Race, which will also be a competition for the latest technology in the field of electric vehicles.
The race is organized by the Swiss Louis Palmer, the first man in the world to drive a car powered by solar energy. With his “Solartaxi” in 2008 Palmer drove through 38 countries covering over 54,000 km in 18 months and he won the prestigious European Solar Prize. But what counts most is that his trip was known all around the world, raising a growing awareness of the possibilities of renewable energy and the opportunity to exploit it against climate change.
Today the pioneer of solar continues in its intention by organizing this first worldwide competition with zero emissions: “We want to show that 7 billion people on this planet need renewable energy and clean mobility. The oil is getting low, and the climate crisis is coming. We’re all racing against time”. Zero Race not only rewards the speed of vehicles in the race, but also their reliability, design, safety, and especially energy efficiency, practicality and usability in everyday life.
The team that are participating in the race are: the Australian Trev, the Swiss Zerotracer, the German Vectrix and the South Korean
Powerplaza, who have already reached China with their vehicles by renewable energy. During the trip the four groups went through Switzerland, Belgium, Germany, Austria, Ukraine and Russia. Once in Shanghai drivers and their cars will travel by ship to Vancouver, and from there they’ll continue along the west coast of North America up to Cancun, Mexico, where vehicles will be put on display at the UN Climate Conference (29 November – 10 December 2010) to inspire world leaders. In December the four teams will be sent back to Portugal and from there they’ll flow through the south-west Europe to complete their journey around the world. After 80 days of traveling, 30,000 kilometers through 16 countries and 150 cities, Zero Race will end on January 2011 in Geneva.
The race is proposed as “green” along the way, so the inevitable greenhouse gas emissions from shipping cars and flights of the participants will be offset by investments in renewable energy projects through myclimate.
“The increased traffic and environmental pollution require immediate solutions –
Palmer concludes – Zero Race wants to prove that there are already realistic means for a clean and green future for the planet and its inhabitants. The success of the event will depend on the number of people reached by the event and inspired to take action for a more sustainable way of life”.

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