IL GIOCO DELL’ENERGIA RINNOVABILE

Vince chi raggiunge la completa sostenibilità energetica con le sole fonti rinnovabili. Questo l’obiettivo di “Energy Empire”, il nuovo gioco di società inventato da tre giovani laureati sardi.
Si tratta di una sorta di Monopoli dedicato all’energia, con un tabellone che raffigura cinque nazioni europee, un dado e le pedine dei giocatori, al massimo cinque. Lanciato il dado, lungo il percorso gli sfidanti si imbattono in quesiti di vario tipo sull’energia, contenuti nelle carte della Ricerca, della Rinnovatività e delle Domande. Tante informazioni utili e curiosità sulle fonti rinnovabili, sul loro utilizzo e le spese da sostenere nelle diverse nazioni. Scopo del gioco è sostituire gradualmente l’energia prodotta da fonti fossili con quella generata dalle rinnovabili, stando sempre attenti a rispettare i vincoli e le condizioni dettate dall’Unione Europea.
L’idea è frutto dell’edizione 2009 del master Terso (Talenti, energia, ricerca, sviluppo, organizzazione) sulle Energie rinnovabili, un progetto finanziato dalla Fondazione per il Sud per contrastare la “fuga dei cervelli”, favorire la creazione di impresa e l’inserimento in organizzazioni del territorio. Il master ha già formato quindici laureati residenti nella regione Sardegna, tra i quali spiccano Gianluca Carta, Martina Manieli e Giuseppe Nieddu, i tre inventori di “Energy Empire”. Un team che ha lavorato per far conoscere le energie rinnovabili a tutti, in particolare ai ragazzi, con strumenti fuori dai canoni della comunicazione scientifica più classica.
Al momento sono stati realizzati cento esemplari-prototipo del gioco da tavolo, grazie al contributo del partner di progetto Area Science Park Trieste.
www.area.trieste.it

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