IL FUTURO E’ ECO…MONDO

Ecomondo da record quest’anno. Sono stati quasi 76 mila i professionisti  e appassionati del settore che dal 9 al 12 novembre hanno partecipato alla grande kermesse ambientale di Rimini Fiera.
“Il sistema delle imprese che operano nell´ambiente
–  ha dichiarato Lorenzo Cagnoni, presidente di Rimini Fiera – ha confermato il suo dinamismo ed Ecomondo ha colto subito l´evoluzione in atto. Ecomondo cresce ogni anno, si completa con nuovi settori ed evidenzia sia le nuove frontiere della ricerca che le innovazioni tecnologiche”.
Ben 1.200 sono state le imprese ospitate quest’anno, scelte tra i leader mondiali dei settori del riuso di rifiuti, aria, acqua ed energia.
Altro traguardo raggiunto è stato quello dei 150 eventi, a questi si sono poi aggiunti i Call for Papers ai quali sono intervenuti più di 100 enti di ricerca universitari, pubblici e privati, con circa 700 autori.
“I convegni
– ha dichiarato il Prof. Luciano Morselli, coordinatore scientifico di Ecomondo – si sono dimostrati un elemento trainante anche per questa edizione. E´ emersa una nuova giovane generazione di ricercatori, tutti fortemente innovativi e che sanno cogliere aspetti inediti che nei prossimi anni saranno approfonditi. Tra questi sottolineo l´inquinamento indoor, al quale si dovrà porre molta attenzione”.
I seminari hanno seguito quattro ambiti principali: l’Industrial Ecology applicata alla ricerca ed alle attività produttive; la Green Economy; l’Europa del recupero e l’Ecoefficienza e modelli di sostenibilità.
Uno dei temi centrali di Ecomondo è stato infine “la città del domani”: la Smart City.
L’idea emersa è che città più sostenibili si possono ottenere partendo dai centri urbani, dove vive oltre il 50% della popolazione mondiale. Molti i progetti innovativi riguardanti le città del domani presentati durante i convegni, tutti caratterizzati da una linea comune, seguire le direttive europee. E’ emerso infatti come negli ultimi anni l’Unione Europea stia puntato fari e risorse sul programma “Smart cities and communities”, che finanzia progetti legati all´uso e alla produzione sostenibile di energia e allo sviluppo di una mobilità.
Da Ecomondo è quindi emerso che qualcosa sta cambiando. Stanno cambiando le aziende che sempre più puntano sulla sostenibilità e sullo sviluppo delle energie alternative.
Ma soprattutto sta cambiando la mentalità dei cittadini, non più fermi e inconsapevoli davanti ai cambiamenti e ai problemi del territorio e della propria città, ma ora sensibili e partecipi nella individuazione e nello sviluppo delle soluzioni che porteranno il nostro Paese a essere più sostenibile.

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