IL FUTURO DELL’EOLICO IN ITALIA

Martedì 10 luglio, a Milano si è tenuto il convegno dal titolo “il futuro dell’Eolico in Italia: l’impatto del Decreto Rinnovabili sui grandi impianti e le prospettive del mini-eolico”. Organizzato dal Dipartimento di Ingegneria gestionale del Politecnico di Milano, l’evento è stato anche l’occasione per la presentazione del Wind Energy Report, il rapporto sull’energia eolica in Italia a cura di Energy & Strategy Group, un gruppo di lavoro composto da docenti e ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Gestionale chee si avvale della collaborazione di altri Dipartimenti del Politecnico di Milano, in particolare del Dipartimento di Energia.
Durante il convegno è stato approfondito e discusso l’impatto che il cambiamento del sistema di incentivazione in atto avrà sullo sviluppo futuro dell’eolico nel nostro Paese e ha condiviso le aspettative degli operatori e delle associazioni su questo tema. A questo approfondimento è stata affiancata un’analisi sullo stato e sulle prospettive del mini-eolico nel nostro paese, oltre ad una presentazione delle principali dinamiche tecnologiche, di mercato e normative che hanno interessato e che interesseranno l’eolico in Italia nei prossimi anni.
L’eolico rappresenta una delle tecnologie per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile più mature, con costi di generazione al kWh ormai prossimi, nei siti caratterizzati da buona ventosità, alla grid parity.
In Italia ad oggi sono installati poco meno di 7 GW di potenza eolica in impianti di grande taglia, con una crescita di oltre il 25% negli ultimi 10 anni. Questi parchi eolici assicurano una produzione di circa 10 TWh di energia elettrica all’anno, in grado teoricamente di soddisfare il fabbisogno di 3.000.000 famiglie. I segnali positivi sono quindi molti.
È partendo da questa situazione che il Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili, messo a punto dal Governo nel 2010, ha fissato degli obiettivi “sfidanti” per l’eolico italiano al 2020, che si stabilisce debba raggiungere i 12 GW (+70%) di potenza installata con tecnologia onshore, oltre a 600 MW offshore, obiettivo ancor più ambizioso giacché si parte da zero.
Più recentemente, tuttavia, il D.Lgs. 28/2011 (noto come Decreto Rinnovabili) e lo schema di Decreto Attuativo pubblicato il 13 Aprile 2012 (di cui si attende la versione definitiva dopo il dibattito di inizio Giugno in Conferenza Unificata Stato-Regioni) hanno completamente modificato il sistema di incentivazione a supporto della produzione eolica in Italia, sia per quanto riguarda i grandi impianti che per il mini-eolico. C’è molta preoccupazione tra gli operatori del settore in merito all’impatto che il nuovo sistema di incentivi potrà avere sul mercato e soprattutto sulla filiera nazionale dell’eolico, e forti dubbi sono stati avanzati sulla effettiva possibilità di raggiungere i risultati stabiliti nel Piano di Azione Nazionale, anche per la parte onshore.
Per ulteriori informazioni su questo tema clicca qui.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *