GREEN ECONOMY

Una rete per la green economy.
E’ questo lo spirito degli Stati Generali della Green Economy che si sono tenuti il 7 e l’8 Novembre a Rimini.
Nati da un’idea del Ministro dell’Ambiente con la partecipazione delle principali associazioni di imprese “green” italiane, hanno l’obiettivo di promuovere un nuovo orientamento dell’economia italiana verso una vera e propria rivoluzione verde. Questo per aprire nuove opportunità di sviluppo durevole e sostenibile ed indicare la via d’uscita dalla crisi economica e climatica.
In particolare lo scopo è sviluppare una piattaforma programmatici attraverso l’analisi dei potenziali positivi, delle criticità, nonché delle politiche e delle misure necessarie per migliorare la qualità ecologica dei settori strategici.
Durante la due giorni, i gruppi di lavoro hanno lavorato sui temi considerati i veri settori strategici per lo sviluppo: strumenti economici; ecoinnovazione, ecoefficienza, riciclo e rinnovabilità dei materiali, efficienza e risparmio energetico; fonti energetiche rinnovabili; tutela e valorizzazione dei servizi degli ecosistemi; filiere agricole di qualità ecologica; mobilità sostenibile.
Il lavoro dei singoli gruppi e l’apertura della fase di consultazione ha portato alla definizione di ben 70 proposte. La fase di consultazione è avvenuta con il coinvolgimento di più di mille esperti, attraverso la convocazione di otto Assemblee Programmatiche Nazionali pubbliche, una per ogni settore strategico e con l’invio di e‐mail e richieste di osservazioni a indirizzari mirati, proposti dal Comitato organizzatore e dai Gruppi di lavoro sono state elaborate delle bozze di documentazione per ogni settore strategico.
La gestione operativa della consultazione è stata interamente gestita dalla Segreteria organizzativa con l’inoltro delle risposte ai rispettivi Gruppi di lavoro.
Questo lavoro di squadra, della durata di cinque mesi, ha portato alla definizione di “un programma di sviluppo della green economy per contribuire a far uscire l’Italia dalla crisi”, espressione di una piattaforma programmatica che è stata presentata al Ministro dell’Ambiente e al Ministro dello Sviluppo Economico, ai rappresentanti del Governo, delle forze produttive, delle forze politiche e della società civile, nonchè discussa con i rappresentanti dell’OCSE e dell’UE.
Per dare continuità e sbocco al successo degli Stati generali della green economy, in un incontro del 23 novembre scorso, il Comitato organizzatore ha deciso di procedere alla costituzione di un Consiglio Nazionale partendo dalla richiesta di adesione delle 39 organizzazioni dei settori strategici della green economy del Comitato organizzatore stesso e degli 8 Coordinatori dei gruppi di lavoro tematici. L’invito a partecipare è esteso a tutti gli attuali componenti del Comitato organizzatore che possono comunicare la propria disponibilità alla Segreteria organizzativa Stati Generali della Green Economy.

La nuova economia verde rappresenta ad oggi e per il futuro, il settore più innovativo capace di creare occupazione, contrastare la recessione e proiettare il Paese sui mercati internazionali. Inoltre l’iniziativa si inserisce appieno nel processo che l’Unione europea intende avviare per dare attuazione agli impegni presi nella Conferenza di Rio +20, motivo in più, questo, per proseguire su questa strada.

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