GAIA: GOVERNANCE AMBIENTALE

Utilizzare la forestazione urbana come strumento per ridurre le emissioni climalteranti. Questo è l’obiettivo di GAIA, un progetto che nasce dalla consapevolezza che i cambiamenti climatici rappresentano un problema cruciale a livello globale che necessita di strategie efficaci che agiscano sia sulle cause, attraverso la riduzione dei gas serra presenti in atmosfera, sia sugli effetti, pianificando interventi di adattamento. Cofinanziato dalla Commissione europea a GAIA ha aderito il Comune di Bologna insieme a Cittalia – Fondazione Anci Ricerche, Impronta Etica, Istituto di Biometeorologia – CNR e Unindustria Bologna.

In città sorgeranno nuove aree verdi per mitigare l’effetto negativo dei cambiamenti climatici, migliorare la qualità dell’aria e l’ambiente urbano. Entro quest’anno il progetto porterà alla piantagione di 3.000 alberi sul territorio comunale e consentirà di mettere a punto un sistema di governance ambientale replicabile per il futuro.
Oltre a prevedere la creazione di nuove aree verdi, il progetto si propone di definire conoscenze, strumenti e modalità operative innovative per l’utilizzo della forestazione urbana come vero e proprio strumento di riduzione delle emissioni climalteranti soprattutto in città dove le conseguenze sono sempre più evidenti.
Ecco che il verde urbano può giocare un ruolo importante nell’affrontare questi problemi. Come? Grazie alle funzioni biologiche delle piante che permettono l’assorbimento della CO2 e la depurazione dell’aria.
La necessità di creare nuove aree verdi fruibili per migliorare l’ambiente urbano si coniuga al sempre maggior interesse delle aziende a compensare le proprie emissioni o parte di esse. Per questo il Comune di Bologna e le imprese del territorio che hanno deciso di impegnarsi verso forme di sostenibilità ambientale, rappresentano i veri protagonisti del progetto. Insieme infatti hanno creato una partnership sancita da un accordo tra le due parti al fine di realizzare nuove aree verdi urbane capaci di generare benefici diretti sul territorio. Tra questi: assorbimento della CO2, miglioramento della qualità dell’aria grazie all’assorbimento degli altri inquinanti, rinnovamento dell’ambiente urbano, mitigazione dell’effetto “isola di calore”.
Il coinvolgimento dei cittadini è invece garantito dal Comitato Etico. Composto dai Presidenti di quartiere, ha il compito di garantire la correttezza e l’attinenza del progetto con gli obiettivi prefissati proponendo le aree di intervento e dialogando con i residenti.
Per approfondire e scoprire le aree verdi realizzate consultate il sito.

di Stefania Mancuso 

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