FERTILIZZAZIONE DEGLI OCEANI PER RIDURRE LA CO2: VERAMENTE EFFICACE?

Avete mai pensato di poter scambiare la CO2 prodotta dalle vostre aziende con la fertilizzazione dei fondali oceanici con ferro? Questa è una delle ultime strategie per vendere crediti antiemissioni alle aziende. L’idea di concimare il mare nasce da una scoperta straordinaria nata negli anni trenta quando si pensò che le polveri ferrose strappate alle rocce terrestri dalla pioggia e dal vento potessero fertilizzare il plancton che, secondo il biogeochimico John Martin, assorbe CO2 dall’aria per fotosintesi, come le piante. Tesi che però è stata recentemente confutata da alcuni scienziati che sostenevano l’incertezza dei danni collaterali di questo processo: se il plancton fecondato non sprofonda subito, sottrae ossigeno ai pesci sottostanti che soffocano e le fioriture nate dal plancton producono tossine letali per molti organismi, biossido di azoto e metano, due gas – serra più rari ma molto più potenti della CO2.

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