ECO-BANCOMAT

Ogni anno cresce la produzione e l’utilizzo di apparecchiature tecnologiche in Italia. Smartphone, tablet, netbook e lettori dvd portatili sono solo un piccolo esempio dei prodotti presenti sul mercato. E la caccia al gadgets più hi tech e alla moda è sempre aperta. Ma questa continua ricerca di nuove forme di tecnologia e il loro acquisto può avere una conseguenza disastrosa per l’ambiente. In Italia vengono prodotte diverse tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici all’anno. Nel 2010 sono state raccolte circa 45 mila tonnellate di questi rifiuti, definiti Raee. E di questi quasi il 90% è stato riciclato grazie al lavoro di aziende private o no profit. Ma questa è solo una parte delle apparecchiature dismesse. Molte persone una volta comprato un nuovo telefonino o tv tendono a non portare il vecchio negli appositi spazi di raccolta, anzi spesso lo tengono a casa. Si tende, infatti, a non voler dar via qualcosa che si ritiene avere ancora un valore economico. Come fare allora a incrementare la raccolta di queste apparecchiature? La soluzione arriva dall’America. Nasce infatti in California un’idea innovativa non solo per raccogliere questa tipologia di rifiuti, ma anche per invogliare i cittadini a riciclare e a dar via vecchi oggetti elettronici. Si tratta di una macchina molto simile a una postazione bancomat, che è stata inserita all’interno di numerosi centri commerciali in via sperimentale. Questa macchina è dotata di uno sportello nel quale il cittadino inserisce il proprio oggetto elettronico e che è in grado di valutarne, nel giro di pochi minuti, marca, modello e condizioni di usura. Su un display appare poi il valore in termini monetari dell’oggetto in questione. Come misura precauzionale, all’utente viene anche chiesto di lasciare un documento di identificazione. Questo assicura che il gadget non sia stato rubato. Una volta accettati i termini di contratto, l’utente potrà riceve il pagamento. In America questa macchina sta avendo grande successo e potrebbe essere in futuro lanciata anche all’estero.

 

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Each year the production and use of technological equipment grows in Italy. Smartphone, tablet, netbooks  and DVD players are just a small sample of the products on the market. And the hunt for more hi-tech gadgets is always open. But this constant search for new forms of technology can have disastrous consequences for the environment. In Italy are produced several tonnes of electrical and electronic waste per year. In 2010 it was collected approximately 45.000 tonnes of such waste, defined Raee. Of these almost 90% was recycled through the work of private or nonprofit companies. But this is only a part of the discarded equipment. Many people once bought a new mobile phone or TV tend not to bring the old ones in the waste collection spaces, but often they keep them at home. We tend, in fact, not wanting to give away something that is believed to still have an economic value. How then to increase the collection of these devices? The solution comes from America. An innovative idea to collect this type of waste and to encourage people to recycle and give away old electronic items comes precisely from California. Here you can find machines similar to an ATM point, which have been incorporated within several shopping centers on an experimental basis. This machines are equipped with a door in which citizens engage its electronic object and that is able to evaluate, in a few minutes, brand, model and conditions. Then on a display appears the economic value of the object. As a precautionary measure, the user is also asked to leave an identification document. This ensures that the gadget has not been stolen. Once he accepts the terms of the contract, the user can receive the payment. In America this machine is having great success and in the future it could be launched abroad.

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