CRESCONO ORTI IN CITTÀ

Chi ha detto che verde e città non vanno d’accordo? Pomodori, fiori, patate e carote possono crescere anche tra un palazzo e l’altro, persino sui tetti! Nel classico paesaggio urbano spuntano così angoli inaspettati, e le richieste di recuperare il verde in città si fanno sempre più pressanti. Merito di un desiderio diffuso di ritorno alla natura, ma anche della nuova cultura del km zero che promette costi contenuti, sicurezza alimentare, minore inquinamento.
E per chi un giardino non ce l’ha? In quel caso ci sono gli orti comunali, lasciati in gestione ai cittadini dal Comune di appartenenza. Milano, Firenze, Torino, Napoli sono da tempo portavoce di iniziative simili. A Ferrara da alcuni giorni è persino possibile adottare uno spazio verde da destinare a orto o a verde pubblico e gestirlo insieme ad altri cittadini. L’idea viene dal progetto “La città degli orti” cofinanziato da due anni a questa parte dal Bando Infea-Cea della Regione Emilia-Romagna. Il progetto mira al recupero di spazi verdi disseminati sul territorio urbanizzato dell’Emilia Romagna, in particolare a Ferrara e Piacenza. Nasce da qui il nuovo Regolamento per l’adozione delle aree verdi pubbliche della città di Ferrara, che mira a coinvolgere i cittadini nella gestione e nella valorizzazione degli spazi comunali, sensibilizzandoli alla salvaguardia del territorio contro il degrado urbano diffuso. In questo caso non si parla solo di recuperare aree per destinarle alla coltivazione. Cittadini, gruppi o Enti del territorio possono anche scegliere di adottare aree verdi nel centro storico, nelle rotatorie, nei pressi delle scuole ecc. L’importante è garantire l’impegno a prendersi cura delle piante già presenti nella zona, oppure a crearvi orti coltivati o aiuole fiorite.Ecco allora che il verde si riprende il suo spazio in città, e non solo in Italia. Il gruppo americano Brooklyn Grange fa crescere verdure biologiche sui tetti del Queens, a New York, per poi venderle a cittadini e imprese locali. Anche qui l’obiettivo è quello di collegare la gente di città alla produzione alimentare, migliorare l’accesso al buon cibo, rendere l’agricoltura urbana un’impresa vitale e un reale mezzo di sussistenza. Brooklyn Grange è una piccola impresa agli esordi, ma offre già pomodori, insalata, carote, finocchi, barbabietole, ravanelli e fagioli. Tutto su un unico tetto! Inoltre organizza attività informative per gruppi scolastici, famiglie e volontari. L’obiettivo è quello di “far crescere sempre più coltivazioni su tetti di New York e oltre” per produrre più cibo, formare e impiegare più agricoltori e migliorare la qualità complessiva della vita in città, facendo stare insieme le persone attraverso imprese verdi e buon cibo.

CITY GARDENS ARE GROWING
Who is saying that green and cities don’t get along? Tomatoes, flowers, potatoes and carrots can grow between the buildings, even on rooftops! So in classic urban landscapes emerge unexpected angles, and the requests to retrieve the green in the city are becoming more pressing. This fact comes from a widespread desire to return to nature, but also from the new culture of “km zero” that promises low cost, food safety, less pollution.
And for those who don’t have a garden? In that case there are communal gardens, left to the citizens from their communities. Milan, Florence, Turin, Naples has been spokesmen for similar initiatives. In Ferrara since few days you can even adopt a green space to be devoted to public parks and vegetable gardens managing it with other citizens. The idea comes from the project
“La città degli orti” (City of Vegetable Gardens) co-financed since two years from the Notice Infea-Cea of the Region Emilia-Romagna. The project aims to recover green spaces scattered throughout the urbanized area of Emilia Romagna, in particular in Ferrara and Piacenza. This gives rise to the new Regulation for the adoption of public green spaces in the city of Ferrara, which aims to involve citizens in management and exploitation of communal spaces, making them aware of the territory to safeguard them against the widespread urban decay. In this case it’s not just recovering areas for cultivation. Citizens, groups or local organizations may also choose to adopt green areas in the center of the city, roundabouts, areas near schools and so on. The important thing is to ensure the commitment to take care of the plants already present in the area, or having to set up vegetable gardens or flower beds.
The green takes its place in the city, and not only in Italy. The American group
Brooklyn Grange is growing organic vegetables on the rooftops of Queens, New York, and then it sell them to citizens and local businesses. Here again the goal is to connect people to the city for food production, improve access to good food, make urban agriculture a viable undertaking and a real livelihood. Brooklyn Grange is a small business in its infancy, but it already has tomatoes, lettuce, carrots, fennel, beets, radishes and beans. All on one roof! It also organizes information activities for school groups, families and volunteers. The goal is to “grow more crops on the rooftops of New York and beyond” to produce more food, train and employ more farmers and improve the overall quality of city life, making people stay together through good food and green business.

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