CONCORSO PER IMBALLAGGI CREATIVI

Perché il dentifricio è venduto in tubetti? Cosa cambierebbe se fosse commercializzato in barattolo, o in una bottiglia? Si riuscirebbe a utilizzare meglio quanto resta alla fine?
E ancora. Negli Anni ’50 e ’60 per dissetarsi dai tradizionali distributori di acqua da ufficio venivano utilizzati coni di carta, e non bicchieri di plastica. Perché oggi non si fa più?
Il concorso nazionale Crazy Pack invita a ripensare il concetto di imballaggio per dar vita a nuovi prodotti creativi, più funzionali e sostenibili rispetto a quelli presenti oggi sul mercato. I partecipanti possono utilizzare qualsiasi tipo di materiale, privilegiando però l’uso di carta e cartone, alluminio, vetro e bioplastiche. L’iniziativa è organizzata infatti da Matrec (Material re-cycling), Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica), Cial (Consorzio imballaggi alluminio), Coreve (Consorzio recupero vetro) e Novamont, azienda italiana leader nella produzione di bioplastiche ricavate da materie prime rinnovabili di origine agricola.
I promotori del concorso mirano a favorire la diffusione di nuove idee e concept creativi che ripensino il design degli imballaggi attuali attingendo anche ad altre culture e paesi. Si cercano inoltre proposte coerenti con uno stile di vita e di consumo che rispetti l’ambiente, e prodotti che rispondano alla necessità di riduzione dei rifiuti e di miglioramento della loro gestione in termini di raccolta, recupero e riciclo.
Le proposte progettuali vanno inviate al sito www.crazypack.it entro il 17 maggio. I vincitori riceveranno in premio prodotti sostenibili dal punto di vista ambientale.

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