CASETTE VERDI

Sempre più spesso l’esigenza di indipendenza mal si concilia con le possibilità economiche di chi aspira a vivere in una casetta tutta sua. Negli ultimi anni però la bioedilizia sta risolvendo il problema proponendo piccole case prefabbricate o modulari: edifici economici, moderni, confortevoli e sostenibili, in particolare dal punto di vista energetico.
Questo tipo di costruzione nasce dalla somma di più moduli: porzioni di edificio abbinabili o sovrapponibili a scelta, realizzate in ambienti controllati e installate a partire dalle fondamenta. In questo modo è possibile calcolare sin dal principio quanto materiale utilizzare, scegliere prodotti ecologici o riciclati, ed evitare così sprechi, ritardi e rifiuti. Lo stesso vale per le scelte strutturali, che mirano a ridurre al massimo l’impatto ambientale e climatico dell’edificio tenendo in considerazione l’esposizione al sole, le caratteristiche del sito, le esigenze dei proprietari… Una curiosità? La scelta di un tetto verde, sempre più diffusa, funziona come isolante termico nei mesi più freddi, e tiene fresco l’interno in estate.
Facciamo qualche esempio. Lo studio di architettura di Cibic & Partners ha ideato unità familiari basate su cellule di 4 metri per 4 che danno vita a piccole case ecologiche (50 mq per la versione standard a tre moduli). Queste possono ospitare da 4 a 6 persone e costano circa 1000 euro al metro quadrato. La ditta canadese Sustain miniHomes si è specializzata nella realizzazione di case sostenibili ad alto risparmio energetico. I costruttori della Envision Prefab stanno dimostrando il loro impegno per l’ambiente recuperando vecchi container per trasformarli in abitazioni a impatto zero con pannelli solari e illuminazione a Led. Persino Ikea ha messo in commercio case composte con i suoi famosi blocchi “da assemblare”. Il successo, prima in Svezia e poi nel Regno Unito, non si sta facendo attendere.

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