Il Fattore Umano: la tecnologia sale sul trattore

La tecnologia è sicuramente nostra amica. Ci aiuta, ci migliora, a patto che sappiamo utilizzarla nel modo più appropriato. La troviamo ovunque, dagli uffici e alle auto, nelle industrie ma anche in agricoltura. E anche a bordo di trattori, dove, troviamo dispositivi che migliorano la vita lavorativa. E’ il caso di Argo Tractors che con un gioco di parole, ha montato un software sui propri mezzi e lo ha chiamato il “Fattore Umano”.

Si tratta di un programma nato alla collaborazione tra Argo Tractors e Politecnico di Milano, che pone al centro dell’attenzione l’operatore. Perché il nome Fattore Umano? Perché mantiene la componente umana al centro. Si trova sui trattori McCormick Landini, che insieme a Valpadana, rappresentano i tre marchi prodotti dalla multinazionale Argo Tractors, italianissima, che ha sede a Fabbrico (in provincia di Reggio Emilia).

Il dispositivo ottimizza in modo semplice e immediato lo stile di guida su strada dell’operatore relativamente a tre indici di performance: comfort, sicurezza ed economia di esercizio. Attraverso un sistema di rilevamento del comportamento del guidatore composto da sensori, centralina, sistema di comunicazione dati verso server remoto ed interfaccia verso l’operatore, il sistema analizza, infatti, il comportamento e lo stile di guida dell’operatore agricolo durante i trasferimenti su strada, effettuando un lavoro molto simile a quello che eseguono gli ingegneri di pista quando assistono i piloti in gara e analizzano la telemetria. In quest’ultimo caso appositi sensori in ogni frangente trasmettono ai tecnici i dati relativi allo stato funzionale della vettura e alle azioni del pilota, dati che poi vengono subito elaborati e confrontati con i parametri teoricamente ottimali, dando luogo a consigli di guida che, se ascoltati e applicati dal driver, permettono di abbassare i tempi sul giro.

Allo stesso modo, il software di Argo Tractors analizza i dati di marcia del trattore e sulla base di questi ultimi valuta se l’operatore stia guidando al meglio delle proprie possibilità.

Nel caso in cui venga rilevato un rapporto sbilanciato tra sicurezza, comfort ed economicità, come nel caso di una guida troppo nervosa, il software entra in azione “suggerendo”, attraverso segnali cromatici e tre semplici valori percentuali, visualizzati sul monitor in cabina, in che modo migliorare i parametri di guida così da poter ottimizzare la conduzione sulla base di dati oggettivi.

L’obiettivo è far sì che l’operatore sia motivato ad adottare uno stile di guida ottimale, potendo disporre di informazioni immediate elaborate sulla base di dati quantitativi ottenuti tramite un algoritmo indipendente dal tipo di percorso e altre condizioni (come ad esempio gli attrezzi portati o le condizioni meccaniche del motore).

Inoltre, il sistema non si limita a rapportarsi con il guidatore, ma offre contestualmente la possibilità di trasmettere in tempo reale ad un Manager di flotta trattori tutti i dati e le elaborazioni, proponendosi così quale strumento aziendale atto ad accrescere la professionalità degli operatori, ottimizzare i consumi di carburante ed allungare la vita della flotta aziendale.

Il Fattore Umano è stato esposto all’Eima di Bologna nel 2016 e all’ultimo salone spagnolo FIMA di Saragozza (dello scorso febbraio) ha ricevuto anche il premio Novedad Técnica (Novità Tecnica).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *