ANCI: LEGGE SU SMART CITY E AGENDA DIGITALE

L’ANCI, Associazione Nazionale Comuni Italiani, ha elaborato una proposta di legge al fine di semplificare e digitalizzare le procedure dei comuni italiani. I punti chiave del disegno di legge sono stati presentati giovedì 7 giugno durante la Fiera Smau Business 2012 a Bologna. “Il progetto testimonia innanzitutto la volontà degli enti locali e delle città di collaborare per attuare l’Agenda Digitale Italiana”. Riassume così Michele Zuin, consigliere della città di Venezia e delegato all’Innovazione Tecnologica dell’ANCI. L’obiettivo è avviare una strategia di agenda digitale condivisa che, continua Zuin, riguarda svariati ambiti di estrema attualità e rilevanza: “si va dal potenziamento del sistema di circolarità anagrafica alle iniziative in favore della cosiddetta “liberazione dei dati pubblici”, da soluzioni concrete per agevolare i Comuni nei loro compiti di verifica delle autocertificazioni fino a misure di sostegno alla diffusione dell’identità digitale”.
Ma come realizzare questa agenda e come implementarla concretamente all’interno delle case comunali? Antonella Galdi, responsabile innovazione Anci entra nel dettaglio: “l’idea è quella di realizzare un piano annuale dell’agenda digitale come strumento a disposizione delle  amministrazioni per confrontarsi e definire strategie comuni per pianificare lo sviluppo urbano del Paese”. Il secondo passo  è quello della consulta: “creare  una consulta che dia regole vincolanti e fruibilità dei dati pubblici e faccia leva sulla gestione associata dei servizi Ict per i piccoli comuni, attraverso emendamenti specifici, identificando gli ambiti e rivedendo le norme di riferimento. Inoltre dare più forza al concetto di autocertificazione con la costituzione di una piattaforma tecnologica che permetta al cittadino di poter sfruttare l’interoperabilità delle diverse amministrazioni pubbliche. Si pensi per esempio alla gestione del catasto e delle anagrafi finalizzate al recupero dell’evasione fiscale”. Infine,la creazione di uno sportello comunale dedicato alle agevolazioni per i cittadini “deboli”. Si tratta – spiega – “di un unico sportello comunale che permetta al cittadino, di ricevere agevolazioni, senza la necessità di andare a visitare diversi enti e sportelli ma, per esempio, una sorta di comunicazione incrociata tra Inps, enti locali, ecc.”.
Questa iniziativa quindi è potenzialmente in grado di agevolare la cittadinanza offrendo servizi più veloci e accessibili:  come sottolinea anche Matteo Lepore, assessore innovazione, Smart City e Agenda Digitale Comune di Bologna e presidente commissione Innovazione Anci: “lavorare sull’innovazione, sulle città intelligenti comporta una importante ricaduta positiva in termini di servizi e di semplificazione, tutto a vantaggio delle imprese e dei cittadini”.
Allo stesso tempo l’obiettivo è rendere più efficiente la macchina burocratica dei comuni con un occhio di riguardo ai costi.  A questo proposito Zuini conclude: “Tutte le iniziative proposte riflettono l’intenzione di conseguire risparmi, sia in forma diretta che in termini di efficientamento della macchina burocratica e miglioramento della qualità dei servizi. Un esempio? Il ruolo attivo dei Comuni nel contrasto all’evasione fiscale grazie alla sistematizzazione delle soluzioni locali esistenti e alla definizione di protocolli comuni  tra Agenzie Centrali, comuni e altri soggetti coinvolti”.
Per consultare la bozza del documento clicca qui.

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