AL VIA IL MOBILITYTECH. MILANO E L’EUROPA: PROVE DI ECOSOSTENIBILITA’

Si sono aperti questa mattina i lavori del MobilityTech, l’evento di mobilità, smart city e nuove tecnologie, ospite per due giorni di Palazzo Giureconsulti a Milano. Dopo l’esperienza positiva di Napoli nel giugno scorso, il MobilityTech approda nel capoluogo lombardo con un programma denso di incontri su elettrico e nuove tecnologie per la città sostenibile, “invadendo” piazza Duomo con auto e bus elettrici, convogli ferroviari e biciclette.
L’apertura istituzionale è stata affidata a Guido Podestà, Presidente della Provincia di Milano, all’Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Milano, Pierfrancesco Maran e a Antonio Tajani, Vice Presidente della Commissione Europea. Tutti gli interventi hanno insistito sull’urgenza di una nuova politica dei trasporti sia a livello nazionale che europeo. Si è parlato molto della situazione specifica del territorio milanese che, come tutte le grandi aree metropolitane, soffre la mancanza di un’organizzazione funzionante che permetta al lavoratore pendolare di raggiungere il posto di lavoro agilmente e in breve tempo.  “Oggi ragioniamo inevitabilmente di realtà metropolitane e se vi è un territorio nel nostro Paese che necessita di un governo metropolitano è sicuramente il territorio della grande Milano. L’Ocse individua addirittura in 7,2 milioni di abitanti l’area che viene richiamata dalla nostra città”, ha dichiarato nel suo discorso iniziale Guido Podestà che ha insistito sulla necessità di un processo di rigenerazione della realtà metropolitana e sull’esigenza di investire sul sistema infrastrutturale. Per Podestà quello su cui si deve puntare è “lo sviluppo del trasporto su ferro, e ancor più su quello che è la coniugazione tra gomma e ferro”, aggiungendo “noi sappiamo che nel nostro Paese da questo punto di vista c’è ancora molto da fare”.  Il presidente Podestà ha poi plaudito allo sforzo del governo italiano nello stanziamento di 60 miliardi di euro per finanziare le grandi infrastrutture.
Sulla stessa lunghezza d’onda Pierfrancesco Maran che ha insistito sulla necessità di un impegno fattivo affinché Milano possa uscire dall’attuale situazione di impasse e trasformarsi in realtà metropolitana  funzionante: “Oggi la svolta che dobbiamo fare è di garantire un sistema sempre più efficiente anche in ambito urbano. E il programma del MobilityTech fissa degli obiettivi che saranno affrontati da tutte le amministrazioni in questi anni”. Il riferimento dell’Assessore Maran è ai sistemi elettrici e alle nuove tecnologie che offriranno ai cittadini strumenti per muoversi più agilmente.
Antonio Tajani ha insistito soprattutto sulle politiche UE in materia di mobilità, promuovendo il modello smart city a elemento fondante dello sviluppo sostenibile della città, con l’abbassamento delle emissioni inquinanti, l’incremento delle fonti rinnovabili e il miglioramento del trasporto pubblico. L’intervento di Tajani ha sottolineato l’impegno dell’Europa con piani per investire nell’automobile ecocompatibile e nello strumento satellitare, con il lancio di Galileo, “questo sarà uno strumento fondamentale per agevolare le soluzioni del problema del traffico all’interno delle grandi città”, ha dichiarato Tajani.
Ha seguito l’apertura dei lavori l’intervento di Aleksandr Georgievich Vorobyov, Ministro dei Trasporti della Regione di Mosca, che ha ragionato sui problemi dell’aera metropolitana russa, con sette milioni di abitanti che gravitano quotidianamente intorno alla capitale. Georgievich Vorobyov ha riflettuto sui cambiamenti che Mosca sta attraversando in fatto di trasporti, con un incremento della ferrovia e un interesse particolare allo sviluppo dell’elettrico e dei mezzi ibridi.

In copertina: immagine di Lucio Berardinelli 

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