A TOWER HAMLETS LA CULTURA RILANCIA IL DISTRETTO

Una biblioteca come punto di rilancio di una comunità?
E’ quello che è accaduto a Tower Hamlets, uno dei 32 distretti che costituiscono la grande Londra. Con i suoi 215 mila abitanti e un’altissima densità di popolazione, l’area è una tra le più povere della città, nell’Est End.
La rivoluzione culturale è nata attraverso una semplice indagine di mercato. Nel 1999 si è posto il problema della ridestinazione ad uso della vecchia biblioteca poco frequentata. Per decidere, l’amministrazione, ha pensato bene di chiederlo ai suoi abAitanti attraverso un sondaggio mirato: è stato scelto un campione socio-economico rappresentativo della popolazione e le persone sono state intervistate una per una a casa loro, davanti ad una tazza di thè fumante e pagate, per incentivare risposte meditate.
La richiesta è molto chiara: una biblioteca centrale, vicino agli spazi commerciali frequentati tutti i giorni e aperta il più a lungo possibile.
Ecco il decollo di "Idea Store".
Dagli edifici trasparenti ed invitanti, la struttura ha un unico obiettivo, quello di raggiungere utenze sempre nuove e diverse richiamando persone non abituate all’austerità e alla formalità delle istituzioni tradizionali.
Oltre a fornire libri e dvd, i ragazzi e i più grandi qui vengono per imparare. Centinaia sono i corsi di formazione per adulti e famiglie, la maggior parte sovvenzionati dallo Stato.
L’altro aspetto che ha consentito un tale successo è la libertà concessa agli utenti che all’interno degli spazi della biblioteca possono mangiare, bere, telefonare, prendere documenti in prestito e accedere al web.
La fiducia donata ai visitatori ha fatto la differenza, i rischi ci sono ma sono ben calcolati e l’approccio più liberale da la possibilità agli utenti di sentirsi come a casa propria.
Qui si cercano e si trovano amicizie, la comunità si incontra, cresce e nella biblioteca si identifica.

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