SEMI DI SOSTENIBILITA’, VERSO UNA PROSPETTIVA SOSTENIBILE

Il 27 Maggio a Milano, presso il Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci, si è tenuto un importante appuntamento per l’ambiente: si tratta del III Convegno “Semi di sostenibilitàverso una prospettiva sostenibile guardando a Rio +20” organizzato da WWF Italia in collaborazione con Electrolux . Il progetto “Semi di Sostenibilità” è frutto della collaborazione, nata nel 1993, fra queste due realtà apparentemente molto diverse, ma unite nel diffondere la consapevolezza sulla necessità di uno sviluppo sostenibile.
All’interno di questa edizione del Convegno, l’evento principale è rappresentato dalla lettura condivisa dello State of the World 2012: “Verso una prosperità sostenibile”, quest’anno dedicato alla green economy e ai temi della conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile di Rio+20. L’edizione italiana del documento è stata curata e presentata del direttore scientifico del WWF Italia Gianfranco Bologna con la partecipazione del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, di Michael Renner (senior researcher del Worldwatch Institute), di Andrea Segrè (preside della facoltà di Agraria dell’Università di Bologna) e di Valeria Cometti (responsabile educazione per Slow Food). State of the World 2012 considera molti temi declinandoli nell’ottica di una profonda conversione ecologica: dagli indicatori alternativi al Pil allo sviluppo urbano, dai trasporti all’agricoltura, dall’edilizia, all’uso dei materiali, all’energia fino ai sistemi di gestione delle imprese, delle foreste, degli oceani e degli ecosistemi in genere. Gli esperti propongono una panoramica degli strumenti politici e delle strategie per trasformare le nostre società e l’economia globale verso la sostenibilità citando anche alcuni casi di governi “virtuosi” che si stanno muovendo in questa direzione. Il rapporto offre una selezione di idee, strumenti e innovazioni che confermano come l’obiettivo della sostenibilità non dipenda solo dalle decisioni prese nelle sedi internazionali, ma anche dalla società civile, dalla governance locale e dall’iniziativa e impegno di ciascuno di noi all’interno delle singole comunità. Filo Comune di tutti gli interventi è stato, a distanza di vent’anni dal primo Summit della Terra di Rio del 1992, costatare il cambiamento profondo del nostro pianeta sempre più stressato dall’insostenibilità dell’attuale modello di crescita. La popolazione mondiale ha raggiunto i 7 miliardi di abitanti e gran parte di essi vivono oggi in aree urbane, l’economia ha conosciuto una rapida globalizzazione e i servizi forniti dagli ecosistemi sono sempre più sotto pressione. La necessità di cambiare rotta è impellente e come sostiene Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia “sappiamo abbastanza sullo stato del pianeta per vedere chiaramente che dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere e di produrre…la sfida inizia riconoscendo che una crescita demografica ed economica infinita non è possibile su un pianeta finito”.
All’interno del Convegno uno spazio è stato dedicato alla presentazione del Progetto Panda Club per l’anno scolastico 2012-2013, anche questa iniziativa frutto della partnership tra WWF e Electrolux. Questo progetto è dedicato ai bambini e ragazzi di tutte le fasce d’età (dalla scuola materna a quella superiore) . Attraverso un percorso didattico e un concorso, gli alunni hanno la possibilità di approfondire il tema ambientale trattato nel corso dell’anno scolastico. L’obiettivo è formare nuove generazioni consapevoli e rispettose dell’ambiente. Il progetto biennale iniziato nell’anno scolastico 2011-2012 dal nome “Nei limiti di un solo Pianeta” ha avuto come tema l’alimentazione e le ripercussioni per se stessi e per l’ambiente.
Connesso a questo progetto, le premiazioni per il concorso “Semi di sostenibilità in cucina, le ricette amiche dell’ambiente”. Qui i ragazzi, guidati dai loro insegnanti, hanno dovuto elaborare delle ricette facendo ricorso a ingredienti semplici e legati alla produzione locale stando attenti a fare un uso corretto degli alimenti, anche da un punto di vista nutrizionale ed eliminare tutti i possibili sprechi.I lavori sono terminati alle 18.00 circa dopo un’attività di confronto conclusiva sui temi di Rio+20 e con un arrivederci al prossimo anno.

 

 

 

 

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