2012 ANNO AL FEMMINILE

L’ho sempre detto io che quando il gioco si fa duro… solo le donne possono giocare. E non mi sembra un caso se nei primi giorni dell’anno due testate nazionali facevano riferimento al crescere dell’influenza femminile nel panorama politico, dirigenziale, amministrativo. In Italia e nel Mondo.
Lucia Annunziata su La Stampa, Alberto Onetti sul blog di Silicon Valley su Corriere.it: entrambi si domandano a che punto siamo arrivate, e dove stiamo andando.  La prima mette in evidenza il fatto che alla guida di Confindustria, Cgil, e Ministero del Lavoro ci siano tre donne. Che altri Ministeri cosiddetti “pesanti” siano guidati da due donne. Onetti, invece, ha portato i dati di alcune ricerche sull’accesso all’imprenditorialità da parte della popolazione femminile. Numeri bassi: in Italia, ma anche in tutta Europa. E i dati USA non sono poi così diversi.  Se ne sta occupando anche Riccardo Luna, in un articolo su Ilpost.it.
Urbano Creativo crede da sempre, per natura delle imprenditrici che l’hanno fondato, che per una vera innovazione bisogna partire dalla messa in valore delle differenze di genere.  Non quote rosa, ma valorizzazione delle attitudini, vera risorsa per la società contemporanea, che deve saper leggere e soddisfare esigenze globali e individuali.
Le donne sono le destinatarie della maggior parte degli annunci pubblicitari della maggior parte dei canali di comunicazione: giornali, riviste, televisione, perfino internet. Siamo considerate più per il nostro status di consumatrici, e non tanto per il nostro status di persone preparate, competenti, con anni di studio alle spalle, con esperienza lavorativa, produttiva. Con capacità umane e relazionali importanti, e differenti.
E allora? E’ arrivato l’anno in cui non dovremo più dimostrarlo, ma riusciremo a “darlo per scontato”? Allora… pronte al 2012!

di Emanuela Donetti

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