2010, ANNO DELLA BIODIVERSITÀ

“La biodiversità è la vita, la biodiversità è la nostra vita”. Con questo slogan le Nazioni Unite danno il via all’Anno Internazionale della Biodiversità, nel tentativo di frenare la perdita delle diverse specie di vita sulla terra. Un danno che, secondo gli esperti, sta correndo a un ritmo notevolmente accelerato: ben mille volte la progressione naturale.
“Una vasta gamma di beni ambientali che noi diamo per scontati sono in pericolo, con conseguenze profonde e dannose per gli ecosistemi, le economie e i mezzi di sussistenza – ha dichiarato Ban Ki-moon, segretario generale delle Nazioni Unite – In questo 2010 dobbiamo contrastare la percezione diffusa che vede le persone scollegate dall’ambiente naturale. Dobbiamo aumentare la comprensione delle implicazioni della perdita di biodiversità”.
Questi obiettivi sono strettamente collegati alla Convenzione sulla diversità biologica, un trattato approvato nel 1993 per tutelare gli ecosistemi mondiali e integrato nel 2002 con un impegno ben preciso: ridurre la perdita di biodiversità entro il 2010. La Convenzione, ratificata da 193 paesi, riguarda tutti gli organismi viventi della terra e invita a difendere la biodiversità, a usare in modo sostenibile le risorse genetiche, a distribuire equamente i benefici di questo utilizzo, ad agire in modo sicuro in ambito tecnologico, soprattutto nel settore delle biotecnologie. Alla base, la premessa che sono i diversi ecosistemi del mondo a purificare l’aria e l’acqua alla base della vita, a stabilizzare e moderare il clima terrestre, a rinnovare la fertilità del suolo…
Il lancio ufficiale dell’Anno Internazionale si è svolto l’11 gennaio scorso  a Berlino. Il prossimo appuntamento è il meeting previsto per il 21 e il 22 gennaio presso la sede di Parigi dell’Unesco. Qui si riuniranno i capi di Stato e i loro rappresentanti, nel tentativo di trovare soluzioni naturali per difendere le aree protette e ridurre il cambiamento climatico.

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