H2 SUDTIROLO

La tecnologia cammina a braccetto con le infrastrutture. Questo il concetto chiave espresso mercoledì 19 settembre, durante il Social Event che ha fatto da apripista all’edizione 2012 di Klimaenergy e Klimamobility.
Per questa occasione, la Piattaforma sperimentale a idrogeno di Bolzano Sud, si è trasformata nel luogo ideale per discutere di innovazione e mobilità sostenibile.
L’evento, ha visto la presenza di molti ospiti: rappresentanti del mondo istituzionale come Luis Durnwalder, Presidente della Provincia di Bolzano; Thomas Widmann Assessore provinciale al Personale, Traffico e Trasporti e Turismo; Roberto Bizzo – Assessore provinciale al Lavoro, all’Innovazione e alle Cooperative; Luigi Spagnolli, Sindaco di Bolzano, membri della Commissione Europea come Thomas Mathà direttore dell’Ufficio per la Ripartizione Europa; esponenti del settore produttivo e delle infrastrutture come Carlo Costa, Direttore dell’Autostrada del Brennero e Walter Huber e Thomas klauser, Presidente e Direttore di ITT Bolzano, (Istituto per Innovazioni tecnologiche). Infine, la rappresentanza commerciale con Honda, Hyunday, Toyota e Daimler/Mercedes e il responsabile del progetto H2 moves scandinavia, Ulrich Buenger.
La prima parte del pomeriggio si è aperta con la presentazione di H2 Sudtirolo. A Carlo Costa, direttore della A22 il compito di spiegarlo: “si tratta di un progetto pilota in collaborazione tra l’istituto per le Innovazioni Tecnologiche, l’Autostrada del Brennero A22 e e il Fondo europeo di sviluppo regionale che punta a raggiungere una mobilità a zero emissioni in Alto Adige attraverso la tecnologia ad idrogeno da utilizzare per lo stoccaggio e la produzione di energia elettrica. L’obiettivo è creare un vero e proprio asse d’idrogeno da Monaco a Modena. Per realizzarlo, oltre alla produzione di idrogeno presso il sito di Bolzano (sarà attivo da fine 2013), saranno costruite altre unità di alimentazione ad idrogeno lungo la A22. Il fine ultimo sarà poi quello di collegare in rete l’asse d’idrogeno oltre il Brennero con altri assi europei”.
Ma come sarà prodotto l’idrogeno? Thomas klauser, Direttore di ITT “attraverso il processo dell’elettrolisi, utilizzando esclusivamente energia da fonti rinnovabili, potremo dire di aver generato un idrogeno verde che inoltre possiede un grado di efficienza del 70% quindi superiore al gas metano (40%) e alla benzina/diesel (60%). L’idrogeno verde alimenterà inizialmente cinque autobus a cella a combustibile per il trasporto pubblico della città di Bolzano”.
Il progetto possiede anche una forte valenza didattica e conoscitiva, continua Costa: “l’impianto sarà aperto al pubblico, una vera e propria tecnologia da toccare, dove sarà possibile fare ricerca e formazione”; senza dimenticare anche la sua importanza strategica “ rispetto alla sostenibilità è necessario creare un futuro di certezze, dove l’innovazione tecnologica proceda di pari passo con la costituzione di infrastrutture che la supportino…, occorre quindi fare scelte industriali che permettano di creare un percorso condiviso insieme a tutti gli stakeholder, per ottenere più finanziamenti, creare lavoro, produrre energia pulita”.
A seguito, durante la tavola rotonda, gli interventi hanno evidenziato l’importanza rivestita dalla politica: da un lato come afferma Thomas Klauser, Direttore ITT Bolzano “il desiderio è che si arrivi ad avere delle norme europee più chiare e snelle, che diano sicurezza ai cittadini e che siano incentivanti come ad esempio la riduzione delle imposte a fronte dell’acquisto di un auto non inquinante”, dall’altro come sottolinea Ulrich Burgher di H2 moves scandinavia“ la committenza politica gioca un ruolo chiave nella riuscita di progetti di questo tipo come nel caso della città di Oslo dove l’amministrazione si è impegnata in programmi continuativi di sostegno al progetto”.
Quest’ultimo si è poi soffermato sul progetto di H2moves Scandinavia di cui è responsabile e dell’European Hydrogen Road Tour (ve ne avevamo già parlato in un nostro precedente articolo).
A conclusione del vip seminar, finalmente spazio ai test drive: a disposizione, sette auto ad idrogeno tutte da provare!

Di Stefania Mancuso

 

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