BIKE MAPS

In città la principale difficoltà per i ciclisti…è trovare la strada più sicura. A Milano poi tra traffico, buche e lavori muoversi sulle due ruote diventa ancora più arduo.
Ecco allora l’idea di Bike District, una social map che permette di calcolare gli itinerari ciclabili di Milano, con l’obiettivo proprio di facilitare e promuovere gli spostamenti in bici.
Dietro al progetto si nascondono tre ciclisti urbani: Marco Quaggiotto, Sebastiano Scacchetti e Davide Bloise che abbiamo sentito per capire meglio come funziona Bike District e cosa ci permette di fare.

Come è nata l’idea di Bike District?
Marco Quaggiotto: “Per rispondere a questa domanda è necessario premettere che, oltre ad essere amici di vecchia data, siamo tutti e tre dei ciclisti urbani e che, di conseguenza, utilizziamo la bicicletta come mezzo di spostamento quotidiano. L’idea di BikeDistrict.org è nata, quindi, dall’esigenza che nasceva nel momento in cui dovevamo spostarci verso una zona di Milano non conosciuta. Quando si ricorreva alla consultazione di siti simili ma ottimizzati per auto e pedoni, era sempre d’obbligo mettere in conto qualche imprevisto (ad es. strade troppo pericolose per la due-ruote o percorsi troppo lunghi) nascente dal fatto che lo spostamento in bicicletta ha delle sue specificità che vanno tenute in conto nel momento di calcolare un itinerario ad hoc.
Da questa considerazione iniziale nasce anche la collaborazione tra BikeDistrict e il sito FuoriSalone.it (la manifestazione consistente in una serie di eventi che durante la settimana del Salone del Mobile animano l’intera città di Milano). Per ogni evento segnalato sul sito di FuoriSalone è stato creato un apposito link a BikeDistrict che aiuterà a percorrere la strada più comoda e sicura chiunque voglia raggiungere in bicicletta la location di proprio interesse”.

Qual è la situazione dei percorsi e piste ciclabili a Milano?
Sebastiano Scacchetti: “La situazione delle piste ciclabili a Milano non è al momento delle migliori, per una serie di motivi che va dall’incuria in cui alcune di queste sono lasciate, alla totale mancanza di rispetto da parte di alcuni – non tutti, è bene specificarlo – automobilisti e motociclisti che utilizzano le piste ciclabili come parcheggio d’emergenza o come corsia preferenziale.
E’ comunque vero che le istituzioni si stanno interessando concretamente al problema, prevedendo la creazione di nuove piste ciclabili e, soprattutto, considerando la bicicletta come mezzo di trasporto anche in una visione della mobilità cittadina che va al di là dei percorsi dedicati.
Per quanto riguarda il resto delle strade, va tenuto in conto che Milano è una grande città di cui è difficile curare minuziosamente la manutenzione stradale, ragion per cui si va da strade di agile e comoda percorrenza – quale ad esempio Viale Romagna ed i suoi controviali – a strade che sono vere e proprie prove di “sopravvivenza ciclistica”, come le famigerate Via Torino e Corso di Porta Romana”.

Quali sono le principali difficoltà per chi si muove in bici a Milano soprattutto se per tratti lunghi?
Davide Bloise: “Possiamo dire che le difficoltà principali sono quelle che, in un modo o nell’altro, abbiamo già accennato: il traffico, la manutezione delle strade, la scarsa considerazione in cui vengono tuttora tenuti i ciclisti urbani (a tal proposito vorremmo spendere due parole per la campagna “salvaiciclisti”, che sta facendo tutto il possibile per rendere ogni città maggiormente a portata di ciclista e di conseguenza a misura d’uomo: dove c’è meno traffico, c’è meno smog e una maggiore possibilità di vivere la città in maniera meno caotica).
Non pensiamo che a Milano ci sia tanta differenza tra tragitti brevi o lunghi: la città è pressoché totalmente piatta, per cui la fatica data dalla pedalata non è elevata ed è quindi a portata di tutti. Proprio per questo è un vero peccato che la bicicletta non sia stata finora tenuta nella giusta considerazione”.

Come funziona Bike District?
Marco Quaggiotto: “L’utilizzo di Bike District è piuttosto semplice ed intuitivo (ci teniamo a sottolinearlo, perché vorremmo che il sito sia utilizzato non solo da chi è avvezzo ad internet, ma anche da chi ha poca dimestichezza con il mezzo): inserendo l’indirizzo di partenza e quello di destinazione, il sito fornisce istantaneamente indicazioni su come attraversare la città evitando al massimo i tragitti potenzialmente pericolosi per i ciclisti (ad es. pavè, acciottolati, rotaie dei tram o l’eccessivo traffico). I tratti del percorso suggerito sono inoltre evidenziati da colori diversi che aiutano l’utente ad identificarne il livello di ciclabilità: si va dal verde delle piste ciclabili, al rosso che caratterizza le strade particolarmente dissestate o congestionate delle automobili.
Chi, invece, preferisce affrontare la città senza curarsi di questi importanti dettagli, può comunque scegliere l’opzione “percorso diretto”, che gli consentirà di visualizzare il percorso più breve, benché non proprio a portata di ciclista”.
Sebastiano Scacchetti: “L’applicazione fornisce anche altri servizi utili per il ciclista urbano: collegandosi al sito è infatti possibile avere delle informazioni aggiornate in tempo reale sulla disponibilità di tutte le stazioni BikeMI, il servizio di bike sharing dal Comune di Milano. In questo modo si può individuare  la  stazione più vicina, avendo la garanzia di trovare un mezzo disponibile.
I proprietari di una bicicletta troveranno, invece, di grande interesse la segnalazione, con relativi orari e giorni di apertura, delle ciclofficine milanesi, spazi aperti a tutti dove – sotto la supervisione di meccanici ed esperti – si può imparare a prendersi cura della propria due-ruote”.

Come possono aiutarvi i milanesi in questo progetto? E il Comune?
Davide Bloise: “BikeDistrict è nato come un progetto in continua evoluzione: infatti, oltre all’implementazione del sito già esistente, stiamo lavorando alla creazione di un’applicazione per iPhone e per altri smartphone che consenta a BikeDistrict di diventare un navigatore per biciclette sempre a portata di mano.
Sin dall’inizio, inoltre, chiunque utilizzi il servizio è stato sempre invitato sia a segnalarci il proprio percorso abituale nel caso in cui differisca dal tragitto suggerito da BikeDistrict, sia ad indicarci eventuali impedimenti contingenti che rendono di difficile percorrenza una strada solitamente ad alto livello di ciclabilità. Siamo orgogliosi e lusingati dalla quantità di segnalazioni che ci arrivano, cosa che rimarca la necessità che i cittadini sentivano per un sito come il nostro e che ci fa ben sperare per quello che è la nostra massima ambizione: riuscire a creare una “social map”, una mappa partecipata in cui ogni cittadino possa segnalare in tempo reale (soprattutto dopo lo sbarco di BikeDistrict sui dispositivi mobili) le criticità o i punti di forza del percorso affrontato, contribuendo, così a migliorare l’esperienza a pedali di chi vuole spostarsi in città.
È possibile inviare le segnalazioni attraverso Facebook, Twitter (@BikeDistrict  o utilizzando l’hashtag #falastradagiusta) o via mail all’indirizzo info@bikedistrict.org
Il Comune di Milano si è dimostrato interessato al progetto, confermandolo più volte anche in occasione del TrafficCamp, il primo barcamp patrocinato dal Comune di Milano stesso e dedicato alle tematiche della mobilità sostenibile. Speriamo possa nascere una collaborazione proficua e duratura: BikeDistrict potrebbe così diventare un tramite tra la cittadinanza e le autorità stesse, costituendo uno sportello telematico sempre a disposizione dei milanesi”.

di Matteo Arnaboldi

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