CHI HA UCCISO LE RINNOVABILI?

Si fa in fretta a dire “Green economy”. Suona bene, maledettamente “moderno”.
Altrettanto velocemente si possono concedere incentivi al fotovoltaico per 130 miliardi di euro, immaginando di fare un gran bene all’economia oltreché all’ambiente. Sia ben chiaro: qui non è in discussione l’energia solare. Come potrebbe esserlo, dall’alto dei 16 gigawatt prodotti ogni anno nel nostro Paese? Quello che non ha funzionato è il meccanismo di incentivi a pioggia. Che poi, parlando di “solare”, ce lo potevamo immaginare facilmente che gli incentivi a pioggia non avrebbero funzionato
”.

Il saggio di Testa, Bettanini e Feletig, intrigante a partire dal titolo e dalla copertina “Giallo Mondadori Style”, scava nel meraviglioso mondo dei miliardi di euro finiti nelle casse di chiunque tranne che in quelle di chi ne avrebbe dovuto essere destinatario nei desiderata del legislatore. Produttori di silicio e di pannelli (cinesi) e fondi speculativi (con qualche infiltrazione mafiosa, tanto per gradire) hanno ingrassato i loro conti correnti facendo man bassa di contributi generosamente elargiti. “Molti che finanziano pochi: l’illusione della democrazia”: così gli autori definiscono il modello di business dei big player del fotovoltaico italiano.
Giovedì 18 aprile alla “Casa del Cinema” di Roma, ne parliamo con Chicco Testa per una special edition de “Il Divano dell’Innovazione” format di UrbanoL’H@B, realizzato in collaborazione con lo sponsor tecnico Urbano Creativo Srl e con il supporto di Paolo Colli Franzone. 
Si tenterà di capire cosa non ha funzionato in uno degli interventi di politica industriale tra i meno azzeccati dell’ultimo secolo. Soprattutto, proviamo a ragionare insieme su un nuovo possibile modello di dispiegamento delle rinnovabili, sulle reali possibilità di incrementare l’efficienza del fotovoltaico e sulla necessità di “prevedibilità” delle quantità di energia prodotta e consumata. L’obiettivo è quello di giungere ad una reale integrazione delle fonti ed alla creazione di smart grid sempre più smart.
Città e comunità “intelligenti” a partire dal loro modo di produrre, distribuire, consumare l’energia.
Appuntamento alle 10.30 presso la Casa del Cinema in Via Marcello Mastroianni 1, a Roma.

 

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