CAMPIONI DI CRICKET E DI INTEGRAZIONE

«Non ci sono solo i fuoriclasse del calcio, Balotelli ed El Shaarawy: le facce della nuova Italia multietnica si chiamano anche Kamal Kariyawasam e Niranga Nayanajith, portieri di condominio, star del cricket, campioni di integrazione».

Parlare di integrazione attraverso lo sport del cricket. Può sembrare singolare, ma il legame c’è.
L’idea è di tre giovani giornalisti, due comaschi e un calabrese, che presenteranno il loro libro dal titolo Italian Cricket Club il prossimo venerdì 18 ottobre a Roma.

Giacomo Fasola, Ilario Lombardo e Francesco Moscatelli ci raccontano del secondo sport più praticato al mondo portandoci alla scoperta del Subcontinente indiano o, meglio, della sua versione tricolore: immigrati dello Sri Lanka e del Pakistan, indiani e bangladesi, prime e seconde generazioni che in Italia hanno importato il loro sport nazionale.
In molti angoli d’Italia c’è un parco dove ogni domenica pachistani e indiani sikh incrociano le mazze, dimenticando le tensioni fra i loro Paesi di origine.

Sono scene che ai nostri occhi sembrano curiose, ma che nascondono la lunghissima tradizione che questo sport si porta dietro. In quei campi, spesso contesi alle partite di pallone degli italiani, si cela un mondo fatto di mille destini che si incrociano e che hanno trovato una casa in Italia.

In quei campetti, dietro l’eleganza del cricket, dietro i suoi rituali antichi ma sempre fedeli a se stessi, c’è qualcosa di più di uno sport: c’è un esperimento sociale di integrazione, che prova a spazzare via confini geografici e culturali, e c’è un paradosso, perché qui, in campo, è l’italiano “lo straniero”.

Il cricket, a leggerlo con gli occhi giusti, è l’immagine della nuova Italia che sta crescendo.
Appuntamento presso il Palazzo H della Sala Giunta Coni a Roma, venerdì 18 ottobre alle ore 11.00 per parlarne insieme agli autori e a Giovanni Malagò, presidente Coni e Simone Gambino, Presidente della Federazione Italiana Cricket.

In copertina: Cricket, anyone? © Sam Hame

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